Abitare le tue emozioni. Quali linee vivere?

Quali linee vivere?

“Sembra solo un’attrazione, una preferenza o una tendenza, il tipo di “linee” prevalenti nella casa è una vera necessità interiore. Pensi allo stile come ad una composizione definitiva della casa, in realtà è solo la conclusione di tante decisioni prese senza nemmeno saperlo. Voglio proprio svelarti quanto le “preferenze” sono un racconto che svela la vera personalità delle persone e quanto le scelte “funzionali” sono il frutto di richieste molto profonde. Uno spazio è visto come un unicuum, ma in realtà è composto da tanti livelli di caratteristiche che è bene conoscere per creare un luogo profondamente soddisfacente. Infatti lo spazio agisce come uno strumento di “accesso diretto… meno mediato cognitivamente”.

(Gallese, 2015).

Ormai ti sarà molto chiaro, dopo aver osservato un ambiente si attiva una connessione alla “libreria interiore” ed è subito emozione, perché viene dato un significato preciso e personale a ciò che è visto e vissuto. Con le linee, o forme, accade lo stesso percorso di associazione.

Meglio prediligere le linee curve o le linee squadrate?

La risposta è piuttosto chiara: dipende dal significato che è importante dare, al sentire che è desiderato, all’idea di spazio che è necessario trasmettere. Molti studi scientifici hanno verificato che esiste un’associazione di base percepita in modo diffuso, ovvero il collegamento di sensazioni a figure appuntite o rotonde. Una reazione di stress perviene alla vista della prima, o di benessere alla vista della seconda. La stessa reazione accade per suoni e parole che si associano al medesimo binomio. Quando osservi forme sinuose e continue ti senti bene perché provi l’assenza del pericolo e puoi permetterti di rilassarti. Le forme dure e spigolose trasmettono forza e solidità e mantengono in allerta. Il mondo interiore ha così tante variabili e associazioni da rendere questa scelta piuttosto articolata. Dopotutto il mare non è forse associato a una linea retta? Eppure è rilassante per tantissimi.

E se le linee spigolose hanno materiali e colori che danno sensazioni morbide, cosa accade? E se la luce donasse alle forme, curve o rette, una scenografia che riequilibra il significato di base?

Tutte queste variabili vanno ben individuate, dosate ed equilibrate sul significato richiesto o il bisogno che viene manifestato. Un luogo eccessivamente morbido e protettivo rallenta l’azione, così come troppe allusioni alle punte o frecce connettono al pericolo. Così, dopo una codifica iniziale dei bisogni, è fondamentale procedere a garantire il giusto mix emozionale a ciascun luogo o porzione di casa.

 

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Eleonora Denicolò Architetto

Eleonora Denicolò
La Maison e Lifestyle Magazine