All you need is love. Il matrimonio di Alice e Marco.

Intervista agli sposi.

Lifestyle Magazine vi racconta il matrimonio di Alice e Marco.

Come vi siete conosciuti?
ALICE – In realtà di vista ci conoscevamo già, a Riccione più o meno i giri e i posti dove ci si ritrova sono gli stessi. Tra l’altro a me, a pelle, non era per niente simpatico! Poi ha iniziato a scrivermi su Facebook e mi sono dovuta assolutamente ricredere. Io ero reduce da un periodo molto buio a causa di una storia molto travagliata e chiusa malissimo. Marco, in poco tempo, è diventato la luce delle mie giornate, facendomi ritrovare il sorriso che avevo perso da mesi.
MARCO – In realtà ci conoscevamo già tramite amici, ma le ho scritto su Facebook.

Quando vi siete accorti di essere innamorati?
ALICE – Come ho detto, per me quello era un periodo molto particolare. Ero molto “segnata” dalla mia storia precedente; non avevo più fiducia nelle persone e soprattutto avevo molta paura di essere travolta in una nuova storia che mi potesse fare male. Nel frattempo le nostre conversazioni su Messenger erano diventate molto fitte e, tra l’altro, ogni giorno erano più divertenti: stavamo scoprendo tante cose in comune. Lui avanzava inviti a uscire ma io rifiutavo sempre. Nonostante questo, non ha mai mollato e, così, continuavano i nostri dialoghi “da tastiera”. Fino a che un giorno gli ho detto di non scrivermi più. Un po’ per paura, un po’, forse, per metterlo alla prova. Volevo essere sicura che non fosse come gli altri. Bene, lui ha resistito un giorno senza scrivermi. Dopodiché, mi ha scritto un messaggio in terza persona che mi ha colpito tanto e che ancora ho e a volte rileggo. “Questa ragazza deve essere trattata bene e deve essere felice perché ha il cuore spezzato, con calma, piano piano… prima deve liberare la mente e deve stare bene. Non credo sarà una cosa facile ma è una persona per cui vale la pena provare”.
E da qui ho capito che mi dovevo dare quest’opportunità di conoscerlo perché in fondo ne ero già innamorata.
MARCO – Praticamente da subito. E ne ho avuta conferma durante il nostro primo viaggio ad Amsterdam, dopo pochi mesi che ci frequentavamo.

Vi siete rispecchiati ciascuno nella persona ideale che immaginavate per voi? Oppure ci sono “difetti” che avete imparato a tollerare l’una dell’altro? Se sì, quali?
ALICE – Beh, Marco ha un carattere d’oro. Nel senso che è sempre molto positivo, spensierato e vede sempre il bicchiere mezzo pieno. È il mio opposto e questi suoi pregi mi hanno subito colpita perché accanto a lui mi sono resa conto di vivere un mondo migliore. Certo, a volte, sono io che lo devo “reindirizzare” e “responsabilizzare” verso certi aspetti della quotidianità, ma devo essere sincera… In questo, rispetto all’inizio della nostra storia, è migliorato tanto.
MARCO – Rispecchiati non direi, perché non è che io abbia una “persona ideale” quindi ho tollerato i suoi difetti come lei ha fatto con i miei. Ma non chiedetemi quali sono i suoi difetti, se ci tenete alla mia vita!!!

Chi ha fatto la proposta di matrimonio? E com’è stata fatta?
ALICE – A gennaio 2018 è venuto a mancare, dopo una lunga malattia, il papà di Marco ed è stato un periodo molto duro per noi. Ma io credo che dai periodi più bui arrivi sempre la luce. E, infatti, è stato proprio in questo periodo che Marco ha iniziato a “buttare lì” i suoi: “Perché non ci sposiamo?”. Pensavo scherzasse perché fino a quel momento c’eravamo sempre detti: “Noi stiamo da Dio così” (tra l’altro abbiamo convissuto da subito). Poi, ogni tanto, riproponeva l’idea. Quando, il 7 febbraio 2019, giorno del nostro anniversario, Marco mi ha preparato una super cenetta agghindando la casa con decine e decine cuori, ha legato una fede tempestata di brillanti al collare del nostro cagnolino Ettore (che me l’ha diligentemente consegnata), mi ha letto una lettera bellissima e si è inginocchiato facendomi la proposta, sono scoppiata in lacrime per la felicità.
MARCO – La proposta l’ho fatta io. Le ho scritto una lettera, mi sono inginocchiato facendole la proposta e le ho dato l’anello appendendolo al collare del nostro cagnolino Ettore.

Per l’organizzazione del matrimonio, vi siete divisi i compiti? Chi ha fatto cosa?
ALICE – Riguardo all’organizzazione del matrimonio siamo stati molto complici. Ci siamo sempre trovati d’accordo su tutto e Marco, per tante cose, soprattutto – “quelle da donna” come diceva lui – mi ha lasciato carta bianca. Fondamentale è stato l’aiuto della nostra amica Martina, che mi ha seguita in tutto il mio percorso e ha curato ogni dettaglio del nostro giorno con estrema dedizione, minuzia e precisione ma soprattutto con il cuore. Ci siamo totalmente fidati di lei ed è stato un vero successo.
MARCO – Si, lei decideva ed io confermavo :-)

Ci sono stati aneddoti bizzarri / incomprensioni / “bisticci” durante i preparativi?
ALICE – A parte un super “bidone” di un fornitore a un appuntamento, direi di no.
MARCO – No, tutto perfetto perché lei decideva ed io accettavo :-)

Siete riusciti a realizzare il matrimonio dei vostri sogni?
ALICE – Per me è un Sì!!! Mi sono sempre immaginata un matrimonio intimo, con poche persone, quelle del cuore, tante lucine e candele, e una calda atmosfera d’inverno. Se poi fa da cornice uno splendido borgo medievale e una splendida giornata di sole di dicembre, non può che essere perfetto. È stata una giornata indimenticabile. Dobbiamo ringraziare il nostro dreamteam. Sono stati tutti veramente super e hanno realizzato con cuore e passione il nostro sogno.
MARCO – Si, se non forse meglio. È stato stupendo.

Se ci fosse la possibilità di tornare indietro nel tempo, c’è qualcosa che cambiereste nella vostra storia?
ALICE – Non cambierei nulla. Anzi… ringrazio un po’ me stessa per averci creduto davvero.
MARCO – No, sono felice di tutto quello che abbiamo vissuto.

Esiste davvero il lieto fine?
ALICE – Te lo posso assicurare! Secondo me siamo noi gli artifici del nostro percorso.
È importantissimo ascoltare il proprio cuore e assecondare l’istinto. Non sbagliano mai.
MARCO – Non lo so, perché il matrimonio non è una fine ma un nuovo bellissimo inizio.

Come v’immaginate fra dieci anni?
ALICE – Mmmhhh… Lui sicuramente avrà un po’ di pancetta dato che avrà smesso di giocare a calcio (FORSE…!). Io avrò più capelli bianchi di quanti ne abbia già ora :-). Per il resto, non saremo la famiglia perfetta del Mulino Bianco ma saremo sicuramente innamorati come oggi. Forse ancor di più.
MARCO – Come ora, se non più felici.


“L’elegante femminilità di Alice ci ha ispirato nella creazione di un abito alternativo, nel taglio e nella qualità del tessuto. Body aderente con manica stretta, collo alto e schiena nuda, ampio gonnellone con coda strascico, tutto in lycra jacquard. Per difendersi dal freddo un grande collo con maniche aderenti in puro mohair, caldo e morbido.”
– Aurelio Biocchi, RICOSPOSE –

L’obiettivo dello Chef Sartini è quello di riproporre, anche nei servizi di catering e banqueting, la passione, la qualità e l’esperienza della cucina del suo Ristorante. In occasione di eventi aziendali, fiere e congressi, matrimoni e cerimonie private, lo Chef anticipa le aspettative di ciascun Cliente elaborando menu personalizzati, per garantire sempre il successo dell’evento. La grande attenzione nella scelta delle materie prime, la cura del dettaglio negli allestimenti ed un servizio professionale ed impeccabile, fanno di Righi un’eccellenza anche nei servizi di catering e banqueting.


Sposi
Alice Andreani e Marco Ricato

Le attività che gli sposi hanno scelto per:

Abito sposa
Ricospose

Flower Designer
La Fioraia

Catering
Ristorante Righi

Servizio fotografico
Marianna Molinari

Concept e Copywriter
TEN Advertising

 

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!