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L’altezza dei pensili della cucina. L’architetto risponde.

Gentile Architetto, è vero che l’altezza dei pensili della cucina devono essere rapportati all’altezza della padrona di casa? Se sì, dato che io sono alta 1,80 mt., a che altezza dovrei tenere i pensili? Grazie.

R – Ovviamente tutte le misure in altezza degli elementi d’arredo dovrebbero essere rapportati a quella di chi ne usufruisce, ma non è sempre così! Nel caso delle cucine e nello specifico dei pensili, molto dipende dalla tipologia di questi ultimi. L’altezza dei pensili rispetto al piano di lavoro, infatti, può essere condizionata sia dalla loro profondità, dalla forma del loro profilo (lineare o arrotondato), che dal tipo di apertura (ante scorrevoli, ante battenti, ante a wasistas). Tenga presente che di norma la profondità dei pensili è di circa 35 cm, in modo che, risultando arretrati rispetto al piano di lavoro che solitamente è di 62-65 cm, consentano un loro più agevole utilizzo evitando di urtare la fronte o il viso durante le fasi di preparazione del cibo. Tuttavia l’elemento che maggiormente condiziona la posizione dei pensili è la cappa d’aspirazione che, ad eccezione di particolari tipi, ha il miglior rendimento entro i 70 cm dal piano di cottura. Pertanto si possono avere cucine dove la cappa, integrata all’interno dei pensili, disegna una linea costante rispetto al piano inferiore dei pensili, oppure presenta uno scarto, più alto o più basso, rispetto allo stesso piano. Nel caso in cui la cappa sia un elemento a vista ed indipendente, i pensili possono essere disposti in maniera libera e ad un’altezza del tutto arbitraria che, tuttavia, non dovrebbe mai essere inferiore ai 50 cm rispetto al piano di lavoro.



Gentile Architetto, devo aggiustare un sottotetto di circa 50 mq. con travi di legno e ricoperto di coppi. Dato che è stato condonato, vorrei sapere cosa potrei realizzare da questo spazio e quanto potrebbe essere il suo costo. Grazie.

R – Le cose che si possono ricavare in un sottotetto sono molteplici ed assai diversificate che dipendono principalmente dall’altezza utile disponibile e dal grado di coibentazione del tetto. Tralasciando gli aspetti normativi, che variano da caso a caso, chiederei a lei cosa vorrebbe farci! Potrebbe necessitare di ambienti con destinazioni d’uso a compendio e ampliamento della casa come uno studio, una camera da letto con bagno o una lavanderia. Se non ha questo tipo di esigenza potrebbe pensare ad un luogo particolare dedicato alla cura ed al relax. Molto interessante, infatti, sarebbe realizzare una SPA ad uso domestico allestita con un’ampia vasca, una doccia, qualche macchina per il fitness inserita in un ambiente pieno di libri con musica diffusa ed una piccola zona relax costituita da una chaise longue ed un tavolo basso.



Gentile Architetto, mi piacerebbe inserire il barbecue in muratura in giardino. Che tipo di intervento occorre fare e a quali regole mi devo attenere? Grazie.

R – Un barbecue in muratura, alimentato a legna o a carbonella, è uno di quegli elementi che offre un indiscusso valore aggiunto ad un giardino o ad un qualsiasi spazio esterno privato sia per l’aspetto funzionale che estetico. Le modalità per la sua realizzazione sono assai diversificate e dipendono principalmente dallo spazio che si ha a disposizione e dalla collocazione rispetto alla sua esposizione ai venti. Inoltre l’aspetto formale che si vuole ottenere, nonché la presenza o meno di elementi accessori quali il tavolo con le rispettive panche, il forno, il deposito per la legna e così via, sono elementi da tenere in considerazione prima di intraprendere la progettazione e la costruzione di un barbecue. In linea di principio le regole da seguire per una sua corretta realizzazione riguardano la scelta dei materiali, le dimensioni degli elementi e la collocazione. Per quanto riguarda i materiali occorre utilizzare mattoni pieni legati con malta di calce per la struttura, marmo o una pietra naturale compatta per il piano di lavoro, il ferro battuto per la griglia, e una pietra refrattaria con cui rivestire il piano per il fuoco. Immaginando di voler realizzare un barbecue efficiente, ma dalla struttura estremamente semplice, che preveda un piano per la griglia ed un piano di lavoro, occorrerà alzare tre muretti da addossare ad un quarto muro che faccia da fondo. L’altezza del muro frontale sarà di almeno 50/60 cm più alto rispetto ai tre muretti sui quali sarà posato il piano di lavoro ad un lato del quale sarà ricavato il vano che ospita la griglia. L’altezza del piano di lavoro e la relativa griglia, come in una normale cucina, sarà di circa 90 cm, mentre il piano per il fuoco dovrà essere posto a 35/40 cm sotto la stessa con una profondità ottimale intorno ai 70 cm, mentre la lunghezza frontale dei piani è libera ed in funzione allo spazio che si ha a disposizione. Tuttavia ciò che è realmente fondamentale per la buona funzionalità di un barbecue è la scelta del luogo dove collocarlo. Deve essere fatta là dove il suolo sia ben livellato e preferibilmente in terra battuta, il più possibile riparato dall’azione del vento e ombreggiato.

A cura di: F. Barogi – Architetto


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