Amici a quattro zampe. Piccolo grande pet. Cani, gatti e non solo… Il Coniglio

Piccolo grande pet: il Coniglio

Nelle nostre case, ormai, i conigli sono davvero molto diffusi e, infatti, sul territorio italiano rappresentano il terzo mammifero da compagnia, subito dietro agli altri due amici a quattro zampe, con oltre 1,2 milioni di soggetti (gatti e cani sono rispettivamente 7,5 e 7 milioni circa).

Perché, sempre più spesso, scegliamo il coniglio?

Perché è simpatico, “batuffoloso”, intelligente e può dare molte soddisfazioni. Purtroppo, però, di frequente la preferenza ricade su di lui perché, nell’immaginario comune, è considerato una specie più semplice da gestire e con meno esigenze rispetto ad altre, ma le cose non stanno proprio così. Il coniglio è una animale estremamente delicato che richiede un proprietario attento alle sue necessità, un umano che deve informarsi correttamente su ciò di cui il suo compagno peloso ha bisogno.

Non commettiamo errori
Gli errori di gestione sono la principale fonte di guai e possono ipotecare seriamente (seppur il più delle volte involontariamente) il benessere e la sopravvivenza di questo pet. Il coniglio è un erbivoro che necessita di una dieta a base di buon fieno misto, possibilmente di erba fresca, tante verdure, solamente piccole quantità di mangime pellettato e occasionalmente della frutta. Tutto il resto (pane, biscotti, mangime a base di semi, snack, proteine di origine animale, dolci, cioccolata, ecc.) deve assolutamente essere escluso dalla sua ciotola perché non indicato o addirittura dannoso.

Molti pensano (erroneamente!) che una gabbia, magari spaziosa, sia sufficiente come sistemazione permanente… e invece no!

Il coniglio non deve vivere in un contenitore con le sbarre perché ha bisogno di movimento, interazione, gioco e libertà, quindi è necessario dargli la possibilità di girare per casa, fare attività con il proprietario, se possibile avere un compagno della sua stessa specie (con le debite precauzioni, altrimenti la famiglia aumenterà rapidamente di numero!), esplorare, correre e saltare… e tutto questo non può farlo di certo in gabbia. Se gira libero per casa, l’abitazione andrà messa in sicurezza oppure predisposti degli ampi recintini all’interno dei quali l’animale potrà godere di una certa libertà.

E il veterinario? Non lo vogliamo considerare?

Proprio perché delicato, questo animale deve essere portato regolarmente a visita, vaccinato contro alcune malattie virali altamente contagiose e per lui letali (Mixomatosi, MEV1 e MEV2), sterilizzato, trattato contro i parassiti interni ed esterni. E poi, errore piuttosto comune, il coniglio non è adatto ai bambini molto piccoli nonostante il suo aspetto tenero, perché può rimanere vittima di incidenti di gioco o ferire a sua volta il giovanissimo umano. Insomma, si tratta di un animale fantastico ma non è meno impegnativo rispetto a un cane o un gatto perché, come tutte le specie, ha delle esigenze, la prima delle quali è il rispetto: informatevi bene e parlatene con il vostro veterinario di fiducia prima di fare questa scelta, anche perché può arrivare a vivere oltre 10 anni.

Ambulatorio Veterinario Dott.ssa Roberta Gai
www.veterinariosanmarino.com

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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