Architettare: “Esaltare il gusto e lo stile romantico delle cose vissute, attraverso la passione”

Silvia desiderava portare con sé lo stile della sua Mangiatoia 89, arricchendola di personalità e valorizzando lo spazio a disposizione che, a differenza del precedente negozio, dispone di ampie vetrate. Nell’ottica di non snaturare l’idea originale, ha voluto riproporla in maniera più elegante e funzionale.
Il progetto prevede un ambiente maggiormente fruibile, pur mantenendo inalterato il gusto e lo stile che ha da sempre contraddistinto questo negozio, che propone la vendita e la degustazione di una ricercata gamma di prodotti locali. Quando si è rivolta al mio studio per la consulenza artistica e la progettazione, l’idea era di offrire alla clientela un ambiente caldo e accogliente che rimandasse alle atmosfere e al confort di casa. Questa alchimia è resa possibile grazie alla passione e alla cura che la proprietaria mette nella ricerca dei dettagli e dei prodotti che propone quotidianamente. Inoltre, si è cercato di utilizzare al massimo lo spazio, disponendo i tavoli e le varie sedute in maniera tale che le persone potessero avere la propria intimità. La luce diffusa attraversa le tende in pizzo e velluto, che coprono sapientemente le ampie vetrate, miscelandosi con quella dei vari lampadari in vetro e ottone disposti a soffitto in maniera casuale; assieme illuminano l’ambiente e creano un’atmosfera magica e romantica. Sullo sfondo, una parete dipinta con stucco veneziano in stile classico (Stefano Nunziata) mette in risalto la cornice color oro posizionata proprio al suo centro, con due lampade laterali a equilibrare l’insieme. Una grande porta, che sembra essere sospesa nel tempo, dà accesso ai servizi, anch’essi curati nei minimi dettagli. Vi sono stati posizionati, infatti, specchi, lampade e l’opera di un’artista locale: oggetti che rispettano in pieno il tema dominante, contribuendo a evocare il calore di una casa. Le pareti e il soffitto sono stati dipinti e trattati con una tinta marrone scuro a effetto invecchiato (Michele Zaghini Imbianchino). In questo modo si è riusciti a esaltare vari oggetti e arredi, tra cui il grande contenitore dei vini e quello dei prodotti, fino ad arrivare al banco vendita dove, appesi a una vecchia ringhiera come fossero in una cantina, fanno bella mostra i salumi.
Nella visione d’insieme, il progetto contempla un connubio perfetto di forme, finiture e materiali appartenenti a varie epoche (lampadari, mobili, oggetti, porte, ecc.). Elementi uniti dalla necessità di creare un legame con il precedente negozio, che la proprietà non voleva assolutamente alterare. L’ambiente ha mantenuto, così, uno stile romantico e ha come icone oggetti e mobili consumati dal tempo, che rappresentano in pieno la passione che Silvia mette nel proprio lavoro.

 

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni
Daniele Zavagnini Architetto
Per info: www.pierpaolosaioni.it
[email protected]

Pierpaolo Saioni Daniele Zavagnini

Interior design - Architettura