C’era una volta… un matrimonio

Sposi
Sara Francioni e Luca Albani

 

La storia di Sara e Luca inizia due anni fa.
“Quando ci siamo incontrati non eravamo volti nuovi. La nostra Repubblica è piccola e di vista ci si conosce un po’ tutti – racconta Sara – si è creata subito un’intesa, abbiamo cominciato a parlare, a scriverci e ridere…
Inizialmente scherzavamo sul fatto di sposarci ma dopo aver conosciuto Alessia, la nostra wedding planner, l’idea ha cominciato a concretizzarsi”.

Il sogno di questa giovane coppia era di rendere il giorno delle loro nozze simile a una fiaba, in un’atmosfera che facesse battere il cuore e, con l’aiuto di Alessia, ci sono riusciti. Fiori, candele e palloncini fanno da cornice a un autentico castello malatestiano, in un tripudio di nuance eleganti e raffinate quali il color cipria, l’oro rosa e il rosa antico. Il tema delle favole è stato ripreso in ogni dettaglio, a partire dalla location fino ai nomi assegnati ai tavoli, ognuno evocativo di storie d’amore tra principi e principesse. Ovviamente, non potevano mancare i fuochi d’artificio a concludere la festa, perfetto coronamento di una splendida giornata e, simbolicamente, scoppiettante inizio della nuova vita insieme.
Romantica, del resto, è stata anche la proposta di matrimonio. “Una sera sono tornata a casa dal lavoro stanchissima – rivela Sara – e ho trovato Luca in ginocchio nella camera da letto. La stanza era addobbata con fiori, candele e palloncini, mentre in sottofondo c’era la nostra canzone: “Esisti solo tu” di Bianca Atzei. Aveva in mano tre rose rosse a simboleggiare “Passato, Presente e Futuro”. Dentro la rosa più grande, che rappresentava il futuro, c’era l’anello.”
Due persone molto tenere, quindi, che amano stupirsi l’un l’altra e sentono il profondo desiderio di creare la propria famiglia. Sara ci spiega come quest’esigenza si sia fatta strada in lei già da diverso tempo. “Grazie al mio lavoro ho vissuto varie esperienze nei paesi sottosviluppati e ognuna mi ha arricchita e cambiata. L’ultima volta sono partita con la sola compagnia del mio zaino, piena di paure ma tanti sogni, per raggiungere Gununsitoli, capitale di Nias, una delle tante isole dell’Indonesia. Per sei mesi ho trascorso la mia vita in un orfanotrofio (Alma Bhakti Luhur), lontano da tutti e tutto, ma in mezzo a 37 bambini che mi hanno insegnato molte cose, tra cui ridere per le cose più semplici. Due bimbi, in particolare, mi hanno rapita. Angelo e Netty mi hanno fatto provare la gioia di sentirmi mamma, di amare profondamente. Non potrò mai dimenticarmi di loro, sono tatuati sulla mia pelle e vivono nel mio cuore per sempre. Dopo questa toccante esperienza ho cominciato a volere una famiglia tutta mia e ho pregato tantissimo per poter incontrare qualcuno con cui valesse la pena costruirla. Al mio ritorno ho incontrato Luca… Spero che un giorno potrò rivedere i miei bimbi indonesiani per presentargli mio marito. Nel frattempo abbiamo trovato un modo perché fossero presenti nel giorno più bello della nostra vita: anziché acquistare le bomboniere, abbiamo fatto una donazione all’orfanotrofio e stampato la foto dei bambini su una pergamena, da utilizzare come segnaposto per gli ospiti.” E, dopo il matrimonio, un piccolo giro del mondo attende i due innamorati perché possano continuare a vivere la loro favola: una tappa iniziale in Australia, poi un soggiorno rilassante in Polinesia e una breve sosta a Los Angeles prima del rientro. Sempre, ci auguriamo, felici e contenti.

Le attività che gli sposi hanno scelto per:

Abito sposo
MEMPHIS
Agenzia Viaggi
QUO VADIS?
Wedding Planner
ALESSIA GENNARI
Servizio Fotografico
IMPERO FOTOGRAFICO
Concept e Copywriter
TEN ADVERTISING s.r.l.