Che forma ha il vostro corpo?

Quando si sceglie un’attività sportiva per correggere la propria silhouette, occorre innanzitutto sapere che esistono diverse tipologie di corpi femminili.

Il tipo androide, detto anche “a mela”, manifesta un accumulo di grasso nella parte superiore del corpo, mentre il tipo ginoide, detto “a pera”, lo localizza soprattutto nella parte inferiore. Infine, il tipo andro-ginoide, ha una distribuzione più uniforme dell’adipe su tutta la superficie corporea. Queste diverse morfologie sono il risultato di predisposizioni genetiche che, combinate con altre caratteristiche fisiche di ogni persona (come ad es. lo scheletro brevilineo: arti corti e busto lungo; scheletro longilineo: tutti gli arti lunghi e il corpo più affusolato), ne determinano il differente aspetto finale. Tutte quante hanno dei punti deboli; ad es. il tipo androide tende ad avere la parte superiore del corpo pesante (braccia, seno) mentre quella inferiore è più magra, con gambe sottili e glutei poco pronunciati o addirittura piatti. Con un allenamento specifico si può aumentare la massa magra nella parte inferiore conferendo maggior rotondità a quelle parti che ne risultano carenti e anche la parte superiore del corpo ne beneficia perché aumenta il metabolismo basale, diminuisce la massa grassa e si snellisce il punto vita. Al contrario, chi ha una corporatura di tipo ginoide (che solitamente è caratterizzata da gambe pesanti e caviglie gonfie) ha bisogno di un tipo di preparazione diversa per migliorare la circolazione sanguigna negli arti inferiori. In questi casi, ad esempio, un allenamento intensivo con la cyclette è del tutto inefficace. Anzi, si ottengono scarsi risultati, proprio perché un eccesso di attività concentrata esclusivamente in quest’area del corpo, produce un accumulo di acido lattico ed un aumento della sensazione di pesantezza. Solo con esercizi specifici si possono ridurre i centimetri in caviglie, gambe e glutei, riequilibrando l’intera figura. Risultato che è difficile ottenere con un allenamento standardizzato, che porta magari a perdere qualche kilo, ma non in maniera mirata e nei punti desiderati. E’ per questo motivo che molte donne iniziano con entusiasmo un programma sportivo, ma lo abbandonano piuttosto velocemente, non riscontrando alcun miglioramento: l’allenamento deve rispettare le varie diversità morfologiche di ogni persona per essere il più possibile efficace. Si deve intervenire, cioè, laddove serve, senza trascurare il resto del corpo, in modo da ottenere un miglior rapporto spalle-vita-fianchi ed avvicinarsi all’ideale forma a clessidra (dalle classiche misure 90, 60, 90). In altre parole, alcune zone possono venire ricostruite ed altre ridimensionate, se ci si affida ad un personal trainer competente, il cui compito è quello di elaborare un programma di lavoro totalmente personalizzato, aumentandone gradualmente l’intensità, in modo da indurre il corpo ai cambiamenti desiderati (miglioramento della circolazione, eliminazione degli inestetismi, aumento del metabolismo, compattezza dei tessuti, tonicità), rendendo l’insieme maggiormente armonioso e tonico.

Giampaolo Giorgetti

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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