Corten: pelle di ruggine

Corten è il nome di un acciaio che ha ottenuto un grande successo grazie a due principali caratteristiche: l’elevata resistenza alla corrosione, che consente l’utilizzazione di questo prodotto allo stato “nudo, e la notevole resistenza meccanica. L’acciaio corten, se impiegato all’esterno, si riveste di una patina uniforme, resistente, e variabile di colorazione negli anni, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, che impedisce il progressivo estendersi della corrosione. Ciò conferisce al prodotto possibilità di soluzioni estetiche. E’ un materiale “naturale”, che si manifesta nella sua essenza e non necessita di trattamenti aggiuntivi o vernici protettive. In ambienti particolarmente aggressivi come quello marino, può essere utilizzato per avere garanzie elevate di durabilità ed ottenere le stesse caratteristiche invariate nel tempo. Lo Studio RCF & Partners di Riccione ha pensato di impiegare il corten come pelle da rivestimento in due recenti progetti di ristrutturazione: un edificio ad uso commerciale (1) non realizzato, e un fabbricato ad uso residenziale (2) in fase di ultimazione. Nel primo caso l’intervento era limitato alla sovrapposizione di un rivestimento staccato dalla facciata esistente di cm. 60 progettato con fogli di lamiera forata; le aperture esistenti, che non si potevano modificare né in posizione né in dimensione, erano dinamicizzate dalle diverse ed irregolari angolazioni delle spallette. L’idea era sovrapporre alla facciata “vecchia”, molto regolare, una maschera urbana estremamente desiderosa di creare una nuova, più libera, geometria compositiva. La nuova corteccia era staccata volutamente dal cornicione del tetto e progettata intenzionalmente più lunga del fronte sottostante per enfatizzarne la natura di “pelle” aggiuntiva. La foratura consentiva di aumentarne la sensazione di leggerezza nelle ore notturne, grazie alla presenza di una retro-illuminazione continua al neon; tutta la facciata avrebbe dovuto fungere da grande insegna architettonica riconoscibile senza quasi bisogno di ulteriori simboli commerciali. Nel secondo progetto, l’edificio non è posto parallelamente alla viabilità pubblica come in precedenza, ma in senso perpendicolare, offrendo così un fronte ristretto; si è pensato di utilizzare il corten come rivestimento di una facciata ventilata che, oltre a nascondere discendenti, tubazioni, canalizzazioni, ecc, conferisse una forte connotazione ad un edificio piccolo nelle dimensioni ed immerso nel “caos sublime” della città turistica. Sono state studiate lastre di lamiera montate irregolarmente “a correre”, che presentano piegature aggettanti orizzontali di cm. 3 in grado di disegnare ombre indicative del disegno di montaggio. Il resto dell’edificio (intonaci, separè in lamiera stirata, ringhiere) sarà trattato con un’unica tinta grigio chiaro in grado di creare un contrasto cromatico deciso con le parti in corten.

A cura di Alessandro Franco: Architetto (RCF & Partner)

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Redazione
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La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.
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