Diete veloci ma intelligenti

Diete veloci ma intelligenti

DI NUOVO PROVA BIKINI, DI NUOVO 10 KG IN 10 GIORNI (UHM FORSE TROPPI GIORNI, FACCIAMO 7)…..!!!? PROBLEMATICHE E RISCHI NEL BREVE E LUNGO TEMINE DEL DIMAGRIMENTO SCONSIDERATO. DIETE VELOCI MA “INTELLIGENTI”.

Benessere, accresciuta disponibilità alimentare e cambiamenti dello stile di vita hanno portato ad un aumento delle patologie croniche legate all’alimentazione, in primo luogo l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari. Accanto alle diverse linee guida delle società scientifiche per la prevenzione ed il trattamento di tali patologie, fondate sulle evidenze scientifiche attualmente disponibili, abbiamo assistito, soprattutto negli ultimi decenni, ad una crescente diffusione di diete alternative e mode alimentari che promettono benessere e salute, ma soprattutto più rapide e facili perdite di peso. Per alcune di tali diete i presupposti sono irrazionali ed infondati; ne sono un esempio la dieta dei gruppi sanguigni, le diete dissociate o le varie diete basate sulla teoria che obesità e sovrappeso siano una conseguenza di presunte intolleranze alimentari. Un’intolleranza, semmai, può determinare una sintomatologia gastroenterica (nausea, vomito, dolore addominale, diarrea) che certamente non favorisce l’aumento di peso. Difficile anche motivare il presupposto delle diete dissociate, cioè che per perdere peso basti non associare carboidrati e proteine nello stesso pasto. Ma la maggior parte degli alimenti non contiene sia proteine che carboidrati? Per motivi complessi e non scientifici, forse filosofici, etici ed ecologici, si sono diffuse anche nel mondo occidentale le diete sul modello vegetariano e vegano, tipicamente diffuse nelle popolazioni orientali. I potenziali rischi nel lungo termine sono dimostrati, pertanto anche tali opportunità alimentaristiche andrebbero condotte sotto controllo medico. E’ però anche vero che se l’alimentazione viene condotta con criteri scientifici o quantomeno riproducibili, può essere anche restrittiva e fortemente ipocalorica per un breve periodo, nel rispetto del metabolismo di base che va indagato mediante la calorimetria indiretta, e con un adeguato mantenimento dopo aver raggiunto l’obiettivo. Io in genere, propongo “in questo periodo di restrizione forzata”, regimi alimentari che siano disintossicanti, drenanti e, anche dimagranti. Il budget calorico viene distribuito in almeno 8 pasti durante la giornata. Garantisce una perdita di almeno 1,0 kg in una settimana e permette una detossificazione grazie alle grandi quantità di frutta e verdura. In questo periodo di inizio estate può essere utile per smaltire anche qualche eccesso di peso dovuto a ritenzione idrica, che con i primi caldi è più accentuata.
Un’altra proposta è la “dieta colore”: associare proteine e verdure con criteri basati sul colore degli alimenti garantendo una più facile digestione, una scomparsa di sintomi gastroenterici come meteorismo, flatulenza, sonnolenza post-prandiale, reflusso gastro-esofageo. In genere associo le due e ne risulta un’alimentazione piacevole, senza dover soffrire per dimagrire perchè ciò porta poi, in un secondo tempo, ad una nuova ripresa del peso e maggiori difficoltà a dimagrire, senza seguire un mantenimento. Consigli facili ma che modificano moltissimo la digestione, l’assorbimento e l’utilizzo di energia che deriva dagli alimenti. Diete semplici ma ipocaloriche che non vanno prolungate e comunque meglio se svolte sotto stretto controllo medico e dopo avere svolto esami ematochimici di routine.

Rubrica a cura di: Dott.ssa Simona Casadei
Medico Chirurgo Specialista in Oncologia Medica ed Esperta in Nutrizione Clinica
www.simonacasadei.com

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