Dune funzionali

Verde come volume

Il progetto riguarda la riqualificazione dell’area esterna a nord dello Stadio del Nuoto di Riccione, all’interno del polo sportivo. La proposta dello Studio RCF & Partners vuole agire sul territorio comunale in sottrazione piuttosto che in addizione: la realtà urbana riminese registra infatti un esubero di gesti architettonici baroccheggianti, iper-carichi, a volte giustificati da un eccessivo esibizionismo linguistico.

In opposizione a questa tendenza dominante, il progetto vuole non solo sottrarre, ma quasi velarsi in una condizione semi-ipogea, che gode di una propria vita interiore benché poco appariscente alla vista esterna. Percorrendo un’antologia architettonica, registriamo riferimenti illustri, sopra tutti il magnifico Cretto di Burri in Sicilia e il fantastico sogno di Arnaldo Pomodoro (progetto irrealizzato del cimitero di Urbino). Il tentativo sta nell’occultamento della funzione e nell’esaltazione della forma; l’artificio “duna verde” sale da terra per contenere, in un insieme plasticamente ordito, le gradinate ed i servizi della vasca natatoria. Tutto viene inglobato in questa onda che diviene artificiale entrando nel mondo della land art.
L’impianto urbanistico delle due vasche esistenti ha suggerito la posizione assiale della nuova vasca della pallanuoto, garantendo una continuità prospettica che aumenta l’aspetto scenografico dell’insieme. L’idea cardine del progetto è la grande duna tagliata da una fenditura ad andamento irregolare, che serve come percorso pedonale per i nuotatori. In questo modo, si eliminano strutture in elevazione di elevato impatto visivo facendo invece risaltare il movimento della terra, come se il prato delle zone circostanti si alzasse per inglobare i volumi necessari al funzionamento delle piscine. Le tribune per il pubblico sono caratterizzate dall’essere incastrate nella duna come la cavea del teatro antico. I servizi sono stati collocati inferiormente, per sfruttare lo spazio sottostante altrimenti inutilizzabile. Le destinazioni riguardano gli uffici amministrativi, i locali tecnici, l’area spogliatoio. Gli accessi avvengono dal percorso pedonale, che taglia la duna parallelamente alla vasca natatoria esistente; gli utenti non possono essere visti grazie all’altezza in trincea che consente di occultare il passaggio. Nel piano inclinato della trincea saranno collocate piantumazioni visibili dall’interno degli uffici. I percorsi pedonali rappresentano un aspetto non trascurabile degli impianti sportivi in generale, ed in particolare degli impianti natatori. Fondamentale è la netta divisione tra spettatori, personale lavorativo ed utenti delle vasche.
La sistemazione delle aree esterne è riconducibile ad un criterio di “minimalismo ambientale”: le parti libere saranno trattate con verde a prato, disponibili anche per manifestazioni temporanee ludico-sportive. Lungo Via Monterosa è stato collocato il bar-ristoro; l’idea di aprire la struttura anche all’esterno dell’area sportiva verso la clientela di passaggio, porterà ad un incremento dei fruitori, favorendo nuove forme di incontro ed aggregazione sociale.
A cura di: Alessandro Franco Architetto (RCF & Partners)
[email protected] – cell. 335 6244236

Per Consulenza e Progettazione: Studio RCF & Partners
Corso F.lli Cervi n.51 – 47838- Riccione (Rn)Tel. 0541 605464 – [email protected]

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