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Eco-Concept

Abbiamo già parlato di eco-sostenibilità ed eco-design, ma l’interesse delle persone per la salvaguardia dell’ambiente viene riversato ormai in qualsiasi settore: le aspettative sono sempre più alte ed anche nell’ambito tecnologico si avvertono importanti segnali di cambiamento.


Froot. Il pc virtuale
Froot è stato realizzato dalla giovane designer messicana Paulina Carlos, che lo ha presentato ad un contest organizzato dalla Dell, come possibile soluzione al problema dei rifiuti elettronici. Questo incredibile congegno, infatti, permette di visualizzare lo schermo e la tastiera di un pc, mediante l’utilizzo di due canali distinti che ne proiettano le immagini su due superfici perpendicolari fra loro. Si simula, quindi, un vero e proprio personal computer che viene utilizzato attraverso la funzione del touch screen: in questo modo anche il mouse non è più necessario. Froot riduce l’ingombro ad una piccola struttura, realizzata in materiale biodegradabile, riciclato e per nulla dannoso all’ambiente. Non resta che aspettare che venga commercializzato.


Luce. Un portatile ad energia solare
Andrea Ponti ha ideato un computer portatile autosufficiente che, grazie alla dotazione di pannelli solari, è in grado di ricaricare la batteria. Questo concept è stato presentato con successo ai Fujitsu Design Awards 2011, arrivando sino in finale grazie al suo innovativo approccio sostenibile alla tecnologia e al micro sfruttamento dell’energia solare. Il Notebook Luce è realizzato in policarbonato trasparente e viene alimentato esclusivamente attraverso due pannelli solari, che riescono ad immagazzinare sia la luce naturale che quella artificiale. Questo permette di utilizzare il portatile sia all’esterno sia all’interno. Il primo dei due pannelli è posizionato nel retro del display, mentre il secondo si trova appena al di sotto della tastiera touch, che lascia penetrare la luce solare anche durante la scrittura.


Nokia E-cu. Il cellulare che si ricarica col calore
Realizzato dal designer londinese Patrick Hyland, questo cellulare è in grado di ricaricarsi gratis, attraverso un termogeneratore integrato, semplicemente portandolo in tasca o collocandolo su un termosifone. Per il suo funzionamento, la scocca è completamente rivestita in rame, un materiale noto come conduttore di calore e che consente all’apparecchio di sopportare le alte temperature. E’ stimato, infatti, che i caricabatterie dei telefonini producono circa 51.000 tonnellate di rifiuti all’anno; se a questo si aggiunge il fatto che con un simile sistema vengono eliminati anche i gas serra emessi dall’energia elettrica necessaria per ricaricare i cellulari, possiamo senz’altro parlare di “eco-tecnologia”.


Automan 500. Le vostre gomme diventano un puf-subwoofer
Creato dai designers Carolyn Butts e Hans Honegger dell’azienda canadese Bon ECO, Automan 500 è uno dei gadget sostenibili e all’avanguardia, finalista del “Greener Gadgets Design Competition 2010”, il concorso che ogni anno premia i gadget ritenuti più eco – friendly. Automan 500 Subwoofer è un altoparlante che riproduce suoni a bassa frequenza, costruito interamente a mano con materiali riciclati. Più precisamente, la gomma è stata ricavata dai pneumatici di scorta di auto e trattori, le fibbie sono riciclate e per tenere insieme tutta la struttura, è stato impiegato anche il tubo di una bicicletta. Automan 500 è originale, elegante e soprattutto multifunzionale: è contemporaneamente un puf artigianale, comodissimo da usare, e un sistema audio perfettamente integrabile con l’arredamento di uno studio, di una camera o di un soggiorno.


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Vax EV. L’aspirapolvere in cartone
Lo studente universitario Jake Tyler ha ideato il primo aspirapolvere in cartone: il progetto è piaciuto moltissimo all’azienda Vax, che l’ha trasformato in un vero e proprio prodotto commerciale da lanciare sul mercato Britannico. Si chiama VaxEv ed è realizzato in materiale riciclato proveniente dai pacchi delle spedizioni postali. Un design originale che offre la possibilità di personalizzare a piacimento l’apparecchio: i pannelli di cartone ondulato e ignifugo, infatti, possono essere sostituiti ad un costo molto contenuto. Si applicano facilmente, senza l’ausilio di colla, sulla struttura del motore e durano circa tre settimane.


Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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