Quando bisogna lasciarsi

Ho iniziato da circa un mesetto a portare mia figlia di 2 anni all’asilo per motivi di lavoro. Per me è uno strazio separarmi da lei ogni giorno, per quanto siano dolci e rassicuranti le sue “dade” e per quanto vedo che lei sta bene, non riesco a vivere tranquillamente le ore che mi separano da lei…sono esagerata?
Il primo momento della nostra vita comincia con un drammatico distacco, dall’utero protettivo di nostra madre. Gli addii e le separazioni fanno parte della vita, ne sono un elemento centrale. L’idea di perdere i legami fondamentali della nostra vita, è una delle più grandi e diffuse paure dell’uomo ed affonda le sue radici proprio nell’esperienza originaria di fusione con la madre. Il rapporto madre-figlio, proprio perché fortemente intrecciato con le radici del biologico, è e rimane un rapporto altamente significativo nel corso di tutta l’esistenza. E’ un rapporto delicato, intenso e come tutti i legami significativi è ricco di variazioni e complessità, ma in maniera particolare rispetto agli altri. La riuscita di questo primo grande rapporto e del doloroso, ma necessario, distacco dall’aspetto simbiotico dello stesso diventa la base di tutte le nostre sicurezze successive. Proprio per questi motivi, non deve assolutamente sentirsi preoccupata di questa sua difficoltà! Distaccarci dai nostri figli è sicuramente uno dei momenti più difficili da vivere nella nostra relazione con loro, esso comporta una sorta di movimento sismico che provoca emozioni, ansie e sofferenze. Il nostro istinto materno ci porta ad avvertire i nostri figli sempre come creature indifese bisognose della nostra protezione, ma per quanto questo sia sicuramente vero dobbiamo anche imparare che separarci da loro, oltre che a volte necessario per motivi di vita quotidiana, è anche un passo importante per il loro sviluppo verso l’autonomia. Per questo è importante affrontare il distacco anzitutto con serenità, ricordandoci che i nostri stati d’animo sono sempre avvertiti da nostro figlio, e solo conquistando una tranquillità interiore potremo trasmettergli la nostra sicurezza e forza, delle quali necessita soprattutto in un momento tanto delicato. Il mio consiglio è di affidarti a ciò che le educatrici ti consigliano e di avere fiducia nel loro lavoro, esprimi le tue difficoltà e vedrai che saranno disponibili e ti diranno come affrontarle al meglio, poiché loro stanno conoscendo da vicino voi ed il vostro rapporto. Non dimenticare mai di valorizzare molto l’aspetto comunicativo con tua figlia, verbalizzandole sempre ciò che avviene nella vostra giornata insieme e quando dovete affrontare una separazione, fornendole anche una motivazione che lei possa comprendere; inoltre cura molto l’intensità del rapporto dopo essere state lontane, non è tanto la quantità di tempo che delinea la ben riuscita della relazione madre-figlio, quanto piuttosto la qualità. Sono certa che riuscirete a superare questo momento difficile nel migliore dei modi.
Per un approfondimento su questo tema consiglio la lettura di questo libro: Attaccamento e inserimento. Stili e storie delle relazioni al nido, di Susanna Mantovani, Laura Restuccia Saitta, Chiara Bove.

Dott.ssa Serena Rossi
Educatrice in Scienze della Formazione.

Avete delle domande per l’educatrice?
Inviate una mail a: [email protected]
Quelle selezionate, saranno pubblicate sul prossimo numero.

Autore

Redazione
Redazione
La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.
Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

La Maison e Lifestyle Magazine