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Giorgio Saporiti

Baby Collection. Piccoli mobili colorati, bruchi che escono da sacchi natalizi come

doni, lettini rotondi, grandi cuscini a forma di sole e di gatto con occhi e bocche ridenti, divani di meravigliosa pelle candida, “mobili da grandi” in radica bianca, letti e sedie ricoperti di tessuto bronzo e oro: questa in sintesi è la sfavillante vetrina di Natale che Giorgio Saporiti ha voluto portare a Santarcangelo, la stessa vetrina che quest’anno hanno ammirato gli americani a Miami. Giocosa e allegra parla ai bambini; il disegno raffinato e senza tempo che decora le case dei grandi diventa un gioco, come un allenamento alla bellezza per i nostri cuccioli. Mobili di piccole misure, uguali a quelli dei genitori e dei nonni, convivono con le bambole e gli amichetti, letti che fanno diventare il sonno un gioco amorevole ed accolgono come fossero il lettone di mamma e papà. Durante la mostra ho visto brillare gli occhi di tante ex bambine che guardavano con dolcezza e timore i piccoli modelli, mentre i loro figli si sedevano e si stendevano con disinvoltura, facendosi guardare, finalmente accomodati nella loro giusta misura. La Baby Collection non vuole essere considerata come l’oggetto per piccoli, ma come design di piccole misure che convive nelle case e rimane anche quando i bimbi diventano adulti e ne aspettano pazientemente dei nuovi. Il gioco cromatico, i tessuti miscelati ad arte, gli ori dei tappeti, del letto e delle sedie sono in realtà quel desiderio di calore natalizio a cui tutti aneliamo, è stata quindi una piacevole sorpresa sentire persone dal gusto ineccepibile apprezzare l’eccesso dell’oggetto natalizio, quasi come fosse probabile viverlo tutto l’anno. Ma Saporiti fa questo effetto: sono mobili pieni di fantasia, di gioco, di felicità, sono colori ed essenze che inducono all’allegria ed all’ottimismo, che non invecchiano mai e convivono con noi nelle nostre case, impregnandosi dei nostri sentimenti e della nostra vita, diventano scenografia partecipe alla nostra quotidianità. In questi terribili anni di educazione all’uso e getta, non mi stanco mai di ripetere che gli arredi devono durare molto, devono accompagnare il nostro tempo, si elimina solo ciò che inevitabilmente l’uso consuma: ciò che è giusto non passa mai di moda perché è soprattutto giusto per noi. Solo così potremo lasciare a chi arriverà dopo di noi il nostro antiquariato. Questo per me è il design.

 giorgio saporiti

 

 

 

 

 

di: Graziella Biagetti

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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