Home Sweet Home: come relazionarsi con un progettista

In questo primo numero dell’anno vogliamo soffermarci sulle dinamiche che ci vedono coinvolti quando il cliente ci commissiona un progetto.
Il nostro studio si avvale di un Interior Designer e di un Architetto, figure professionali che possono sembrare simili mentre, in realtà, sono complementari perché svolgono lavori differenti collaborando alla buona riuscita del progetto finale. Sia che si tratti di ristrutturazione o di “semplice arredo”, la prima cosa da fare è fissare un appuntamento in cui approfondire la conoscenza dei clienti e ascoltarne le esigenze, in modo da capire i loro gusti e il loro stile di vita.
Successivamente si passa al rilevamento dello stato di fatto: è molto importante verificare come entri la luce naturale nei vari ambienti e come i proprietari vivono la casa. In questa fase la documentazione fotografica ci permette, una volta tornati in studio, di avere sempre sott’occhio il punto di partenza della situazione mentre, attraverso un’accurata ricerca in ambito comunale delle pratiche presentate in precedenza, possiamo definire l’aspetto formale dell’immobile.
Sistemata la parte burocratica, elaboriamo le diverse soluzioni che caratterizzeranno il progetto da realizzare. Presentiamo alla committenza disegni tecnici in 2D su carta e rendering 3D fotorealistici per illustrare al meglio l’idea e la nuova situazione che andremo a creare, ponendo attenzione sia al lato estetico/emozionale che a quello funzionale, visto che l’obiettivo più importante è quello di migliorare la qualità della vita dei proprietari. Con questi elaborati grafici siamo in grado di redigere, una volta scelta la soluzione definitiva, i preventivi di tutti i lavori che si andranno a svolgere e, allo stesso tempo, di selezionare la squadra di artigiani più idonea a realizzare l’opera. Avere le idee chiare fin dal principio e poter scegliere, grazie alla consulenza di un professionista, la soluzione più consona alle proprie esigenze, permette di organizzare al meglio il lavoro e ridurre quindi i tempi “morti” che si creerebbero in cantiere nel caso di un progetto non ben definito precedentemente.
In conclusione, possiamo affermare che alla base della riuscita di qualsiasi proposta ci deve essere fiducia reciproca tra progettisti e clienti. Il nostro impegno consiste principalmente nel consigliare soluzioni che rientrino in una visione d’insieme e che offrano un contenitore sufficientemente “neutro” per interpretare al meglio le aspettative della committenza.

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni
Daniele Zavagnini Architetto

Pierpaolo Saioni

Interior Designer

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