Home Sweet Home. Come valorizzare l’ingresso e il disimpegno

Proseguendo il nostro percorso di analisi dei vari ambienti domestici, prendiamo in considerazione l’ingresso e il disimpegno, zone che in passato sono state trascurate spesso e volentieri ma che negli ultimi tempi hanno assunto un ruolo da protagonisti, grazie a interventi mirati su colori, elementi d’arredo e illuminazione.

L’ingresso è il primo contatto che gli ospiti hanno con lo spazio interno della casa e, di conseguenza, l’impressione che ne traggono è sempre molto importante. Per renderlo accogliente basterebbero semplici ma giusti accorgimenti quali un tappeto, una consolle, un appendiabiti e alcuni elementi decorativi. Quando la metratura è ridotta bisognerebbe prevedere almeno un elemento d’arredo su cui posizionare uno “svuota tasche”, un oggetto contenitivo in cui appoggiare tutto ciò che usiamo quotidianamente. Contemplare uno specchio sopra la consolle allarga visivamente lo spazio ed è sicuramente utile, soprattutto prima di uscire di casa. Per chi, invece, non ha problemi di metratura è consigliabile l’inserimento di un armadio in cui sistemare cappotti, cappelli, borse o altro, per tenere tutto ben nascosto e preservare l’ordine. Un compito fondamentale è giocato dalle tinte delle pareti. Infatti, usando tonalità calde è possibile rendere l’ambiente più ospitale e gradevole. La tendenza attuale non è più quella di verniciare tutte le superfici (effetto scatola) ma di creare tagli di colore che risaltino all’occhio grazie all’illuminazione artificiale prevista a soffitto. Aggiungendo qualche quadro ed elemento d’arredo, si può rendere l’ingresso e i disimpegni meno freddi, in maniera che non risultino solo delle zone di passaggio.

Utilizzare un controsoffitto per questi due ambienti è una soluzione molto valida, dal momento che li caratterizza e, allo stesso tempo, li contraddistingue. Diminuendo, quindi, l’altezza utile (per esempio a 2.50 mt) è possibile illuminare con faretti o strip led l’intera area. Dove la metratura del disimpegno lo consente, si può pensare di collocare una struttura attrezzata (es. libreria in cartongesso) che ha una duplice funzione: sia contenitiva che puramente estetica. Altrimenti, se si vuole intervenire senza impiegare arredi, ad esempio in un corridoio stretto e lungo, la carta da parati può essere l’idea vincente per creare un ambiente dinamico, particolare e del tutto suggestivo.

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni
Daniele Zavagnini Architetto


Pierpaolo Saioni Daniele Zavagnini

Interior design - Architettura