Modifica preferenze cookie

Home Sweet Home. Di che tipologia è la tua abitazione? Casa a torre (grattacieli)

Carissimi lettori, ben ritrovati al nostro ultimo appuntamento anche per quest’anno. La volta scorsa avevamo approfondito il tema della casa isolata (villa) facente parte delle abitazioni unifamiliari, mentre questa volta vi parleremo della casa a torre (grattacieli) facente parte delle abitazioni plurifamiliari e tipica dei grandi centri urbani.

La loro diffusione come tipologia abitativa risale agli anni ’60 a seguito di una improvvisa migrazione delle persone verso le città e, data la conseguente scarsità di occupazione del suolo, a seguito di una domanda molto elevata, gli edifici iniziano a svilupparsi verticalmente. Studiando la tipologia planimetrica possiamo dire che hanno quasi sempre una pianta centrale dove all’interno trovano spazio i collegamenti verticali come le scale e gli ascensori. Posizionando al centro questi servizi si otterrà una distribuzione simmetrica e regolare delle unità abitative interne, mentre portandoli in esterno avremo maggiore flessibilità internamente per quel che riguarda l’unità abitativa.

Quello che però caratterizza la tipologia a torre rispetto alle altre è soprattutto l’utilizzo delle tecnologie a livello impiantistico, di materiali e di conformazione. Il più delle volte parliamo di edifici con struttura in acciaio e vetrate strutturali e, dove possibile, di impianti di riscaldamento e climatizzazione innovativi.

Dai primi grattacieli degli anni ’50 di New York, come ad esempio il più significativo: il Seagram Building di Mies Van der Rohe, la tecnologia ha fatto importanti passi in avanti, portando le città verso la modernità e verso un nuovo skyline, quindi si può affermare che i grattacieli rappresentino il primo passo verso l’architettura contemporanea.

In Italia la situazione si è evoluta in modo differente data la conformazione delle nostre città storiche che, con la presenza di un alto tasso di beni architettonici provenienti dall’antichità, hanno fatto sì che gli edifici a torre, soprattutto nei centri storici, tardassero a prendere piede. Uno dei più recenti esempi di grattacieli realizzati in Italia sono sicuramente le torri di Bosco Verticale dello studio Stefano Boeri realizzate all’interno del progetto di Porta Nuova a Milano. L’architettura è quasi completamente ricoperta di vegetazione, per un equivalente di circa 10.00 mq. di superficie boschiva. Un ottimo esempio di torre urbana con grande attenzione al risparmio energetico e all’impatto ambientale.

 

 

 

 

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni Interior Designer
Daniele Zavagnini Architetto

Pierpaolo Saioni Daniele Zavagnini

Interior design - Architettura

La Maison e Lifestyle Magazine