Home Sweet Home. Il cambiamento dell’abitazione nel corso degli anni: la cucina

Home Sweet Home.
Il cambiamento dell’abitazione nel corso degli anni: la cucina

Continuando il nostro viaggio nel tempo per quel che riguarda l’evoluzione delle abitazioni dagli anni ‘50 ad oggi, è arrivato il momento di prendere in considerazione lo spazio adibito alla cucina.

 

Quest’ultima, in passato, veniva vista e vissuta come un locale a se stante, chiusa e limitata da quattro pareti, da nascondere e separare dal soggiorno, per trovare una propria e definita collocazione all’interno dell’appartamento. L’ambiente era ad uso esclusivo delle donne di casa e veniva usato solo per la preparazione dei pasti principali.
Oggi, dove la distribuzione interna degli spazi delle unità abitative è stata completamente ripensata e la tendenza è quella di creare ambienti fluidi, la cucina abitabile è diventata un piccolo grande lusso per chi può permettersi appartamenti con metrature più abbondanti. L’unione di quest’ultima con il living (open space) fa risaltare gli ambienti e fa, della cucina, la parte più scenografica della casa.

 

Il cibo risulta sempre più un elemento di aggregazione e l’insieme delle diverse zone si può definire come multitask: dove si pranza, si studia, si gioca, si lavora, si chiacchiera, ci si riposa, ecc…

Le cucine hanno guadagnato l’isola o la penisola, infatti gli elementi che la compongono si allungano e assumono importanza, e vengono attrezzati e destinati anche ad un break veloce su sgabelli. Solitamente fronteggiano faccia a faccia il salotto, tentando di invaderlo, ma le diverse zone sono efficacemente amalgamate attraverso l’attento studio dei materiali, complementi d’arredo, luci e colori. Un filo conduttore deve armonizzare l’ambiente giorno e valorizzare sia la disposizione degli arredi che le scelte stilistiche effettuate. L’evoluzione della cucina passa anche attraverso l’uso degli elettrodomestici che sono sempre più complessi, ma al tempo stesso funzionali e necessari. Con i ritmi di vita attuali, si ha purtroppo meno tempo da dedicare alla preparazione dei cibi e la tecnologia ci aiuta in questo senso. Buona parte dello spazio della cucina è dedicato a loro, meglio se “in vista” che nascosti. Gli oggetti utili diventano anche oggetti d’arredo assumendo una valenza decorativa.

 

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni – Interior Designer

Daniele Zavagnini – Architetto

Pierpaolo Saioni Daniele Zavagnini

Interior design - Architettura

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