Home Sweet Home. Il cambiamento dell’abitazione nel corso degli anni: ingresso e disimpegno

Proseguiamo la nostra rubrica parlando dei vari ambienti che caratterizzano le nostre abitazioni e come questi si sono modificati dagli anni ’50 fino ad oggi. I locali sono rimasti gli stessi, è cambiato solamente il modo di percepire e vivere lo spazio all’interno di essi; e in questo numero vi parleremo della zona ingresso/disimpegno.
A livello planimetrico gli appartamenti di un tempo avevano il classico schema distributivo, cioè si sviluppavano principalmente lungo un corridoio centrale dal quale erano accessibili e separati gli uni dagli altri tutti i vari ambienti: soggiorno, pranzo, cucina, bagno e le due camere da letto. Il ruolo del corridoio, oltre a rappresentare una zona di passaggio, era concepito come una vera e propria stanza con arredi e funzioni specifiche, il più delle volte progettato in maniera estremamente lineare e nonostante non avesse mai fonti di luce naturale diretta, ma attraverso il classico vetro sopra la porta, risultava essere luminoso.


Ai giorni nostri invece l’ingresso e il disimpegno hanno assunto un ruolo secondario rispetto a tutti gli altri ambienti della casa, infatti si preferisce togliere ad essi buona parte di metri quadrati per favorire il soggiorno, la cucina, le camere da letto e i bagni. Una soluzione è quella di ridurre al minimo lo spazio di passaggio, per sfruttare al meglio ogni centimetro a disposizione (anche attraverso l’uso di nicchie a parete) e concentrando gli ingressi alle stanze in una piccola zona che funge da filtro per gli altri ambienti: solitamente si prevede una controsoffittatura per riproporzionare lo spazio con le nuove dimensioni previste e per accogliere parte degli impianti tecnologici.


La tendenza degli ultimi anni, dove le metrature non permettono di creare un piccolo ingresso, è quella di entrare direttamente nella zona living open space. Accanto alla porta si può prevedere uno spazio dedicato ad un elemento estetico che svolge il ruolo di “svuota tasche”, adeguato come appoggio per gli oggetti che si utilizzano quotidianamente. Contemplare uno specchio sopra la consolle ci aiuta ad allargare lo spazio ed è sicuramente utile prima di uscire di casa. Un altro componente di arredo previsto può essere un armadio appendiabiti e contenitore per l’utilizzo giornaliero degli indumenti.
Risolvere quindi e cambiare, non solo l’ingresso, come era concepito nella maggior parte degli appartamenti di un tempo, ma l’intera disposizione planimetrica è possibile attraverso una demolizione parziale o totale delle tramezzature interne.

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni Interior Designer
Daniele Zavagnini Architetto


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Pierpaolo Saioni Daniele Zavagnini

Interior design - Architettura

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