Home sweet home. Il cambiamento dell’abitazione nel corso degli anni: l’ambiente bagno

Il cambiamento dell’abitazione nel corso degli anni: l’ambiente bagno

Ben ritrovati cari amici lettori, anche per quest’anno siamo giunti all’ultimo appuntamento della nostra personale rubrica, continuando il viaggio nel tempo per quel che riguarda l’evoluzione delle abitazioni dagli anni ‘50 ad oggi: è arrivato il momento di prendere in considerazione l’ambiente bagno e tutto ciò che comporta le nostre esigenze igieniche e personali.

Un tempo la casa era organizzata fondamentalmente in due macro zone: quella giorno e quella notte, separate dai locali di servizio quali bagni, antibagni, disimpegni, anticamere, etc…
Oggi si cerca di vivere la propria abitazione a “360 gradi”, cercando di dare ad ogni spazio la giusta importanza, rispettando la privacy e rivedendo la funzionalità anche sotto l’aspetto estetico. Possiamo partire analizzando la forma del bagno stesso: una volta era per lo più stretta e lunga con i sanitari disposti tutti in fila su una stessa parete, mentre la doccia occupava l’angolo oppure tutto il lato corto della stanza. Il cambiamento dei sanitari e della rubinetteria è stato notevole, si è passati infatti dagli scarichi a terra, tubi a vista, lavabi a colonna e sanitari con lo scarico a 30/40 cm dal muro per arrivare ai sanitari sospesi, lavabi con mobili contenitori e rubinetti dalle finiture preziose come l’oro rosa e il rame.
Il bagno padronale era sempre attrezzato con la vasca, infatti la doccia ha cominciato a comparire dopo gli anni ‘80 data la sua comodità e velocità di utilizzo ed essendo meno ingombrante in termini di spazio. L’ambiente bagno viene poi impreziosito dalle vetrine illuminate da strisce di led per mostrare profumi e cosmetici, box doccia dai profili ultrasottili e cerniere invisibili. Si è quindi investito nei dettagli che migliorano il look e la funzionalità del bagno stesso. Anche il rivestimento alle pareti ha subìto notevoli cambiamenti: prima si usava rivestire l’intero ambiente con piastrelle dello stesso formato, colore e finiture; oggi invece si spazia dalla piastrella formato 20×20 a quella 150×300, anche mixando più formati tra loro. Poi si possono utilizzare anche carta da parati e/o pittura a smalto per diversificare ulteriormente. In conclusione il bagno si trasforma, si eleva a stanza da arredare come gli altri ambienti, un posto intimo che rispecchia la personalità di chi lo vive, cercando di trarre ispirazione dallo stile che si è utilizzato negli altri ambienti per creare un linguaggio unitario ed un filo conduttore all’interno della casa.

 

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni – Interior Designer

Daniele Zavagnini – Architetto

Pierpaolo Saioni Daniele Zavagnini

Interior design - Architettura

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!