Home Sweet Home. La camera padronale

La progettazione e l’arredamento della camera matrimoniale
Siamo giunti all’ultimo appuntamento del 2019. In questo numero vogliamo darvi qualche consiglio su come arredare e rendere il più confortevole possibile la camera da letto.


Per prima cosa, nella progettazione dell’ambiente notte si deve tener conto della posizione della finestra e/o portafinestra, in modo tale da posizionare parallelamente il letto matrimoniale e i comodini (almeno la maggior parte delle volte). Occorre riservare un lato della stanza all’alloggiamento dell’armadio contenitore e dedicare uno spazio a un’eventuale cassettiera, magari sulla parete vicino alla porta di ingresso. La tipologia di camera padronale cambia anche in relazione alla metratura disponibile. Dove è possibile, ad esempio, si possono prevedere altri due ambienti complementari: un bagno privato e personale e una stanza adibita a cabina armadio.
Nei locali più ampi si può inserire, dietro la testata del letto, una struttura che crei profondità e, allo stesso tempo, arredi con giochi di nicchie, che andranno a sostituire i comodini tradizionali. Questo elemento può essere realizzato in cartongesso e, a gusto della committenza, venire rivestito da carta da parati, in modo da aumentare visivamente la profondità della stanza. In alternativa, si ricorre semplicemente a una verniciatura con toni differenti dalle pareti circostanti, per creare contrasto ed enfatizzare il volume dietro al letto. Spesso, attraverso l’ausilio della luce artificiale (strep led) vengono caratterizzati i tagli architettonici, pensati e proposti in fase di progettazione.


Per quel che riguarda la tinteggiatura, invece, ecco alcuni piccoli consigli: il primo fattore da valutare nella scelta del colore è la pavimentazione esistente perché si deve prediligere una tonalità che si abbini e non crei disarmonia. Semplificando, con un pavimento scuro è preferibile che le pareti abbiano colori neutri (capaci di alleggerire l’impatto visivo). Inoltre, se la camera da letto è esposta a nord (ed è, quindi, meno luminosa), è meglio evitare nuance troppo cupe che appesantirebbero l’ambiente fino a renderlo poco accogliente mentre con un’esposizione a sud, che garantisce molta luminosità, è possibile “azzardare” tinte accese o scure.
Pertanto, quando pensiamo al colore di una camera da letto, dobbiamo immaginare una composizione d’insieme dove pareti, pavimenti, arredi e soffitti concorrano a creare un ambiente armonico e un risultato finale ottimale.

Studio Interior Designer
Pierpaolo Saioni Interior Designer
Daniele Zavagnini Architetto

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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