Home sweet home – Lo stile eclettico: creatività e buon gusto

Dopo aver spiegato e approfondito lo stile industriale, parliamo dello Stile Eclettico. Nasce in Inghilterra nel periodo Vittoriano e si sviluppa attivamente a partire dall’Ottocento, epoca in cui vengono costruiti e ristrutturati i primi edifici di questo tipo.
A differenza di tutti gli altri, lo stile eclettico non possiede un’identità ben precisa ma consiste in una miscela di diverse tendenze d’arredo e viene generalmente adottato da tutti coloro che non si identificano completamente in una forma espressiva particolare. L’attitudine è quella d’ispirarsi a fonti culturali differenti, scegliendo tra gli elementi ritenuti migliori e combinandoli armonicamente fra loro. Una delle caratteristiche di questo stile così innovativo ed esuberante sta proprio nel proporre e saper mixare mood diversi, abbinando non solo i vari arredi e complementi, ma anche le varie tinte e i materiali utilizzati. Il nostro consiglio è quello di partire da un’ambientazione dalle tonalità delicate per non appesantire eccessivamente le stanze. Colori quali il bianco e il grigio seta possono essere utilizzati come sfondo per le pareti degli ambienti per avere, poi, maggior libertà di scelta nell’arredamento. Anche in questo caso, la parola d’ordine deve essere diversificazione: quindi, in un unico ambiente, si possono trovare tranquillamente una semplice madia in stile moderno accanto al tavolo da pranzo in shabby chic, passando per credenze antiche con, a fianco, sedie contemporanee. È essenziale individuare, però, una certa coerenza e prestare attenzione nella fase selettiva per evitare che il risultato finale sembri un’accozzaglia di elementi slegati fra di loro. In particolari circostanze può capitare che all’interno di un’ampia zona, come ad esempio il soggiorno, si ricavi uno spazio con una destinazione insolita rispetto a quella abituale. Questa doppia fruibilità è sicuramente un punto a favore dello stile eclettico che rende tutto unico e allo stesso tempo bizzarro.
In conclusione, possiamo affermare che la qualità principale per riuscire a progettare ambienti armoniosi e accattivanti sia la creatività. Assieme a una giusta dose di buon gusto, crea il mix ideale e consente a ognuno di esprimere la sua personalità.

Studio Interior Designer – Pierpaolo Saioni – Daniele Zavagnini Architetto