I figli… so’ pezzi ‘e core

Nella mia vita, e nella mia casa, sono sempre circolati una marea di bambini, tra figli, cugini, nipoti, vari ed eventuali. Ogni volta era un regalo: un bambino colora la famiglia e rende la vita ancora più vita. Sono loro che riescono a farti da specchio per le cose più belle, emozioni antiche, nuove sfide con le tue parti più fragili e così via… ad esempio, avete mai visto un adulto che si dia il permesso di essere più cretino di quando parla davanti ad un bambino piccolo, facendo una serie di versi e faccette da imbecille totale?

I bambini riescono anche a farti familiarizzare con argomenti come il soprannaturale. E qui gli esempi possono abbondare: come spieghereste scientificamente e razionalmente il mefistofelico odore che un esserino dolce, coccoloso e profumato di neonato, riesce a produrre al cambio del pannolino? E la quantità che ne riesce ad uscire da quel corpicino irrisorio, che a volte, superando la barriera del pannolino stesso, riesce ad arrivare alla schiena, a tutti i suoi vestiti, ai tuoi, al divano e al tappeto? Tutti gli studi di fisica sulla massa non arriverebbero mai a dare una spiegazione ragionevole. E cosa dire, quando (ovviamente a tavola) in preda ad un dolore improvviso del pancino (notare il vezzeggiativo), un fiotto degno del film “L’esorcista” riesce a coprire tutta la distanza del tavolo (naturalmente per il lungo)?

Un’altra lezione importante che ti insegnano è quella sull’autocontrollo. Non ho idea di come abbia fatto in tutti questi anni a non dare un morso all’enorme quantità di coppie di guanciotte, così tornite ed invitanti. Se avete una risposta plausibile, fatemela sapere. Perché tanto ci siete passati tutti, non negate l’evidenza.
Poi, lo sapevate che nella medicina cinese c’è un meridiano che collega direttamente staffa, incudine e martello (gli ossicini dell’orecchio interno) con i testicoli? Infatti, nel momento in cui nel cuore della notte sarete svegliati dai decibel fuori scala di un pianto apparentemente ingiustificato, avvertirete un movimento circolare nelle parti basse, che vi porterete appresso per tutto il giorno successivo come un dolce souvenir.
Tutto questo però è il giusto prezzo da pagare per quello che riescono a trasmettervi quando, svegliandosi tutte le mattine, tutti (e dico tutti) i giorni dell’anno, naturalmente mai più tardi delle 7, si alzano dal lettino urlando: “che bella giornata!”, anche se fuori c’è il diluvio universale.

Ti infondono anche una capacità di comprensione di te stesso che nemmeno sapevi di avere, con una sensibilità ai tuoi ‘bassi’ che ti lascia spesso a bocca aperta. Mia figlia ha sempre avuto il dono della preveggenza sui miei stati d’animo: li anticipava e spesso riusciva a tamponarli, specie quando ero lì lì per passare al lato oscuro della forza. Quando la “invitavo gentilmente” a lavarsi i denti prima di dormire, lei nonostante mi uscisse schiuma dalla bocca, rimaneva lucida e realizzava che lì, dentro quel corpo, c’era suo padre. In realtà, a starci un po’ attenti non è esatto dire che siamo noi a crescerli, ma il più delle volte è esattamente il contrario: sono loro che ci fanno maturare. E questo ti fa capire che l’unica controindicazione dei bambini è che prima o poi diventeranno adulti.


di Fabrizio Bisognani
(Immagine tratta dal film “I figli… so’ pezzi e core”, con Mario Merola)

Fabrizio Bisognani