I pericoli della primavera

Come proteggere i nostri amici animali

Con l’arrivo della primavera e delle giornate di sole, si ripresentano gli insetti che possono pungere i nostri animali domestici. A cani e gatti piace molto giocare con quelli che volano e, quando riescono a catturarli, spesso vengono pizzicati. Nella maggior parte dei casi tutto si risolve con una zampina o un labbro più gonfio dell’altro che, nel giro di qualche giorno e senza alcuna terapia, ritorna esattamente come prima, senza conseguenze. Altre volte invece, il nostro animale domestico può essere allergico alla puntura di api, vespe, calabroni, ragni o scorpioni e manifestare sintomi più preoccupanti, che necessitano di un tempestivo intervento del Medico Veterinario.

Quali sono le avvisaglie?
Prurito facciale, un rigonfiamento che parte dalle palpebre e si allarga a tutto il muso fino al collo e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie e shock (estrema debolezza improvvisa, mucose pallide).
Particolare attenzione va riservata, in queste circostanze, alle razze di cani brachicefale, cioè a muso schiacciato, come Bulldog inglesi, Bouledogue francesi, Carlini, Boxer e altre, per cui il restringimento delle vie aeree dato dalla reazione allergica può essere più grave, vista la conformazione già stretta di naso e gola.

Che cos’è la processionaria?
Con i primi caldi compare anche la temutissima processionaria. Per chi possiede un cane che vive in giardino, oppure che viene portato in parchi in cui sono presenti dei pini, è importante conoscere questo pericolo. La processionaria è la larva di una falena che nidifica sui rami dei pini e scende dalla pianta in determinati periodi dell’anno (da marzo a maggio) disponendosi in fila indiana come a una processione. Da qui il suo nome. I suoi peli sono urticanti per contatto e purtroppo il cane, incuriosito dall’insetto, spesso lo prende in bocca. Immediatamente, compaiono i primi sintomi: aumento della salivazione, dolore, gonfiore, edemi e, infine, necrosi della lingua e di altre zone della bocca. Se il bruco viene ingerito, l’esito può essere fatale perché causerà una grave infiammazione e una necrosi dell’esofago e dello stomaco. Quindi, in caso di contatto, occorre far visitare subito il cane dal Medico Veterinario, per impostare tempestivamente la terapia più opportuna.
È controindicato gettare acqua in bocca all’animale nel tentativo di “lavare via tutto” perché, assieme all’acqua, potrebbe deglutire i peletti del bruco peggiorando così il quadro clinico.

Ambulatorio Veterinario Dott.ssa Roberta Gai
Via Ranco Mauro, 12
Dogana RSM
T. 0549 909641

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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