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I Viaggiatori… a Karpathos

GRECIA: Karpathos

Nell’arcipelago del Dodecaneso

Karpathos è una delle isole della Grecia situate più a sud e collocata a metà distanza tra l’isola di Creta e quella di Rodi. E’ un’isola bellissima soprattutto grazie alle piccole baie collocate alle pendici di imponenti montagne, ma anche per i piccoli centri abitati in cui il tempo sembra essersi fermato. L’isola non è grandissima ma con l’automobile potrebbe essere visitata tutta in meno di una settimana, ma c’è una zona in cui l’accesso è vivamente “sconsigliato” da tutti gli operatori turistici, tanto che, neanche la Casco ti rilascia l’assicurazione né per l’auto né per la moto. Infatti, la strada che collega il sud dell’isola all’estremo nord, dicono sia caratterizzata da strade strettissime poste all’apice di strapiombi da cardiopalma, che dai racconti di chi, forse si è avventurato, ti spingono ad immaginarti un paesaggio apocalittico e fantascientifico che, se per sfiga ti trovi nel mezzo, neanche la guardia nazionale muove un dito per venirti a salvare… Il mistero di questa strada che attraversa questa specie di “terra di mezzo” è stato svelato qualche giorno dopo il nostro arrivo, quando la hostess del nostro Tour Operator ci ha proposto la suggestiva escursione in barca, come unico mezzo di trasporto, per raggiungere l’estremo nord dell’isola (senza rischiare la pelle), ed anzi, rilassandosi su di un natante dotato di tutti i comfort… La barchetta dotata di tutti i comfort non ve la racconto perché mi ci vorrebbe una mezza giornata, ma solo per darvi un’idea vi dirò che il capitano, un greco lupo di mare, ha trascorso l’intera durata del viaggio, (2 ore all’andata e 2 ore al ritorno) rintanato sotto coperta, nella sala-macchine, da cui proveniva un sinistro odore di gasolio che ha rischiato di intossicare tutti… Nonostante gli sforzi fatti, non ho ancora capito chi ha guidato la barca, ma per fortuna, siamo arrivati tutti sani e salvi ad Olimpos. Questo straordinario villaggio, a mio avviso, uno dei gioielli di Karpathos, è stato costruito dai suoi abitanti, scavando un lato della montagna ed è stato fatto in maniera tale da mimetizzarsi con essa perché, tra il X e il XV secolo d.C., tutte le isole della Grecia erano bersaglio di pirati che seminavano terrore. Oggi si contano solo circa 300 abitanti che, fieri del loro passato, ne custodiscono gelosamente la storia, le usanze e parlano ancora il loro antico dialetto. Le donne che gestiscono i loro piccoli negozi turistici, sono vestite dei loro colorati abiti locali e non vedono l’ora di farsi fotografare. Prima che tu sia pronto con la giusta luce ed inquadratura, loro sono già in posa! La silenziosissima Mesohori l’abbiamo scoperta quasi per caso e per provare un sussulto dell’anima, questo luogo è sicuramente l’ideale. Non si può parlare di Karpathos senza nominare le meravigliose spiagge. Tra quelle che abbiamo visitato, a mio parere le più belle sono state quella di Apella e quella di Achata che si estendono in un’insenatura idilliaca, circondate da una vegetazione lussureggiante. A Karpathos il mare è di un colore verde smeraldo, puro, limpido, con tantissime specie di pesci colorati che ti sembra di stare dentro ad un acquario. Un amico italiano ci ha raccontato di avere visto anche dei piccoli Barracuda ed un altro simpatico bolognese ha passato un pomeriggio con la testa sott’acqua ad ammirare una stupenda Stella Marina di un colore, a detta sua, “rosso Ferrari”. E’ stata una bella vacanza anche perché abbiamo avuto il piacere di conoscere tante persone, alcune delle quali davvero uniche e rare che mi hanno segnato il cuore con un tratto indelebile, come il ricordo del primo panorama che mi ha abbagliato gli occhi la prima mattina che mi sono svegliata.

 

Redazione

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