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I Viaggiatori a Singapore, Bali, Isole Gili

Maurizio & Laura a Singapore, Bali, Isole Gili

Affascinati dall’Oriente ci riproviamo e dopo dodici ore e mezza di volo da Milano eccoci catapultati a Singapore. La città è un connubio di architettura moderna e tecnologica che avvolge e si integra con le realtà e i quartieri del passato (Little India, Chinatown). Per gli appassionati di fotografia, Singapore, è una vera tentazione: un esempio per tutti è la zona della baia (Marina Bay) dove troviamo l’Expo & Convention Centre con il resort integrato Marina Bay Sands, lo skyline dei grattacieli di Raffles Quay, il Merlion, la Fullerton Road e l’Esplanade Drive, senza dimenticare la vista che si può godere di tutto ciò dallo Skypark Sands al 57° piano del Marina Bay Sands Hotel, in particolare la sera, quando uno spettacolo di musica e luci la rende davvero emozionante.
Con soli 3 dollari a testa di metropolitana, efficiente e sicura ad ogni ora, bagaglio al seguito, siamo ripartiti alla volta dell’Isola degli Dei. Bali è la più importante meta spirituale e turistica dell’Indonesia. Consultando siti e forum dedicati su internet, abbiamo contattato una guida locale ben referenziata (Kade Yasa) che ci ha fatto conoscere Bali nella sua vera essenza, scoprendo realtà al di fuori dai soliti percorsi turistici, senza trascurare i “must-have” che fanno di Bali una delle mete più ambite del turismo in Asia. Ubud, centro culturale ed artistico di Bali, è la sistemazione migliore per andare alla scoperta di Bali, situata geograficamente nel cuore dell’isola a metà strada fra le più famose spiagge del sud ed i vulcani del nord-est Agung e Batur, entrambi attivi. I templi (Pura), di cui l’isola è disseminata offrono spesso anche l’occasione di visitare luoghi veramente suggestivi: ad esempio il Pura Tanah Lot che è situato su di un promontorio vicino alla costa, nel sud dell’isola, raggiungibile a piedi soltanto in particolari condizioni di bassa marea. A Mengwi il Pura Taman Ayun, il secondo più grande complesso di templi di Bali, il Pura Desa dedicato al Dio Bahma ed il Pura Uluwatu, situato in cima ad una maestosa scogliera, uno dei luoghi più sacri e venerati a Bali e abitato da scaltre ed abili scimmie. Il distretto di Rendang nella parte est dell’isola ospita il Pura Besakih, tempio madre, costruito lungo le pendici del monte Agung e formato da circa 22 templi distribuiti su 3 Km2, meta, in diversi periodi dell’anno, di fedeli provenienti da tutta l’isola.
Nella zona centrale di Bali si trova il tempio della purificazione, Pura Tirta Empul, immerso in una rigogliosa vegetazione e circondato da mura che risalgono al X secolo; l’acqua surgiva che sgorga dalle fonti è raccolta in piscine rettangolari utilizzate dai locali per le abluzioni purificatrici. Meravigliosi gli spettacoli che offre anche la natura come le famose risaie di Tegallalang, a pieno titolo inserite fra i luoghi patrimonio dell’Unesco. Partendo dal porto di Bangsal, a solo due ore di barca veloce, a nord ovest dell’isola di Lombok, si trova l’arcipelago delle Gili formato da, Gili Air, Gili Meno e Gili Trawangan, bellissime spiagge di sabbia bianca, acque trasparenti, barriere coralline e fondali ricchi di pesci tropicali.
“Gili” nella lingua locale significa “isola”. Da sempre note ai sub e agli amanti del mare, le Gili sono oggi meta di un turismo abbastanza diffuso e non soltanto subacqueo. Gili Trawangan, la più grande delle tre, è stato il nostro rifugio per una settimana, qui non ci sono né auto né motorini, soltanto biciclette, noleggiabili o messe a disposizione dalle strutture turistiche. L’unico mezzo che vedrete circolare è il “cidomo”, tipico carrettino trainato da piccoli cavalli o asinelli, utilizzato per il trasporto merci o come “taxi”.

 

Per Info: Eurosprint – Dogana R.S.M.

Redazione

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