Idee Ecosostenibili

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di bioarchitettura, di case ad emissioni zero, di arredamento ecosostenibile.

In particolare, visto che il consumatore moderno è sempre più informato e non vuole vivere circondato da prodotti d’arredo tossici, nascono e si sviluppano nuovi materiali e nuove tecnologie per creare oggetti ecologici e sicuri, in grado di rendere la casa un luogo sano in cui abitare. Inoltre, il design ecologico, che si pone fra i suoi principali obiettivi quello di ridurre i rifiuti, riutilizza gli oggetti già esistenti per dar loro una nuova vita.


Un uovo da riciclo
Questo eco-cestino per la raccolta differenziata, unisce design, educazione ambientale e praticità. Progettato e realizzato dal designer Gianluca Soldi, permette di riciclare i rifiuti domestici con estrema facilità, educando all’ambiente. Si chiama Ovetto ed è dotato di tre scomparti colorati (i colori si possono scegliere e abbinare al relativo cassonetto esterno), ognuno con una porta a scomparsa, in cui introdurre il sacchetto, e un’apertura con sportello per l’inserimento dei rifiuti. Sulla sommità, trova posto uno schiaccia bottiglie per poterne ridurre al minimo l’ingombro. Le linee morbide e arrotondate, lo rendono un simpatico oggetto decorativo, perfetto per tutti gli ambienti.


Portaombrelli “raccoglipioggia” 
A realizzare questo splendido portaombrelli, dal design unico ed inconfondibilmente ecosostenibile, sono stati i designers Cun-Min Zheng, Yan-Zhen Li e Xin-Yu Wang.Le immagini sono molto esplicite. Il portaombrelli si compone di diversi elementi: il primo elemento è stato concepito per ripulire l’ombrello dall’acqua in eccesso. Come? Semplicemente strofinando l’ombrello tra i fili d’erba. Questo elemento, a sua volta, dispone di una vaschetta per raccogliere l’acqua, la quale abbevererà le piantine poste sul bordo.E dopo aver fatto sgocciolare l’ombrello? Ecco i matitoni che l’accolgono fino alla prossima uscita di casa! Un concetto irresistibile!


Il camino senza canna fumaria
Funzionano a bioetanolo, un combustibile ecologico e pulito, questi camini dal design accurato che non richiedono nessuna manutenzione. L’etanolo, infatti, è un alcool assoluto, prodotto dalla fermentazione degli zuccheri ottenuti da prodotti agricoli e forestali come cereali, canna da zucchero, patate, banane e vinacce. I blocchi di combustione sono concepiti per offrire il vantaggio di un basso consumo e della massima sicurezza, pur garantendo un efficiente riscaldamento. Tale efficacia è dovuta al fatto che questi camini, non essendo collegati all’esterno da una canna fumaria, restituiscono il 95% del calore prodotto: l’aria calda sale e si comporta come una palla di gomma, rimbalzando sulle pareti e sul soffitto, mescolandosi all’aria dell’ambiente. Il bello di avere un camino senza il fastidio della cenere.


Corky, il mouse che si alimenta con i click 
Corky è un mouse “eco-friendly” composto di sughero e plastica organica.Totalmente riciclabile, nonostante sia wireless, funziona senza pile. Non male, considerando che le pile sono tra i rifiuti più velenosi ed il loro smaltimento è considerato un grosso problema! Tutto questo è reso possibile dal fatto che Corky si ricarica attraverso il movimento sul tappetino, lo scrolling ed i click: in pratica sfrutta l’energia cinetica per generare i Watt di cui ha bisogno. Nonostante sia ancora un concept, è una piccola dimostrazione di come si possa provare a vivere a impatto zero iniziando dalle piccole cose.


Caffè “bonsai”
Questo tavolino da caffè, dal design accattivante, è un altro esempio di come costruire un punto d’incontro fra l’amore per la natura e l’interesse per la tecnologia. Il ripiano è composto da tre moduli intercambiabili, che si possono applicare oppure no, per creare di volta in volta la combinazione più congeniale. Uno dei moduli può contenere dei bonsai, conferendo un piacevole tocco di verde al mobilio, un altro può ospitare un touchscreen, integrandolo completamente nella struttura, mentre il terzo può essere lasciato aperto o fungere da piano d’appoggio. La base, invece, può venire utilizzata come un comodo portariviste.


Una Vespa in ufficio
Tante le Vespe in circolazione; molte, troppo vecchie per essere riparate, vengono rottamate. Ma un modo per riutilizzarle l’ha trovato lo studio di design spagnolo Bel & Bel, che ha pensato di trasformare la scocca di una Vespa in una comoda poltrona da ufficio. I vantaggi di questo progetto sono sia affettivi che eco: da un lato possiamo evitare di separarci da una Vespa a cui (nonostante non parta più) siamo tanto affezionati, dall’altro evitiamo di mandare in discarica un bel po’ di metallo, con conseguenti vantaggi per l’ambiente.


Rubrica a cura della Redazione.

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