Il Consulente CasaClima risponde: edificio a basso consumo energetico

Cortese “Consulente CasaClima”, è possibile ottenere un edificio a basso consumo energetico ristrutturando un fabbricato degli anni ’70 oppure quella del risparmio energetico è una metodologia applicabile solo a nuovi edifici?

E’ innegabile che ottenere un edificio a basso consumo energetico, partendo da una nuova costruzione, sia un procedimento “più semplice” rispetto ad un edificio esistente.
In molti casi, infatti, la volontà di miglioramento energetico dell’esistente è limitata nel suo concreto realizzarsi da una molteplicità di fattori. Le condizioni dell’edificio da ristrutturare possono rappresentare, infatti, dei limiti a livello di efficienza energetica raggiungibile.
Fra le cause che possono ostacolare o, comunque, ridimensionare nei risultati l’intervento di risanamento energetico si ricordano:
Rapporto S/V (un parametro tecnico che mette in rapporto la superficie con il volume dell’immobile);
Apporti solari predefiniti e difficilmente modificabili (orientamento dell’edificio);
Vincoli storici, urbanistici, architettonici, ecc…;
Problematiche peculiari con le quali spesso ci si scontra solo in fase di realizzazione dell’intervento.

Esistono quindi concrete difficoltà ad adattare indistintamente le soluzioni per il nuovo agli interventi sull’esistente. Tra le complicazioni più critiche da affrontare in questo tipo di interventi, c’è sicuramente la risoluzione dei ponti termici.
Le prescrizioni definite per le nuove costruzioni sono, in molti casi, di difficile applicazione e vanno sempre comunque adattate alla situazione specifica. Nel risanamento, poi, non sempre è possibile la posa di un isolamento esterno, soluzione ideale dal punto di vista fisico-tecnico, ed è necessario ricorrere a sistemi di isolamento interno, che presuppongono particolare attenzione per la possibile formazione di condensa interstiziale. A volte, anche se l’edificio non è tutelato, molti committenti vogliono mantenere l’aspetto originario dell’edificio; non vogliono perdere delle particolarità che sono ritenute interessanti o architettonicamente di valore.
Per risolvere questa tipologia di problematiche è nata la certificazione “CasaClima R”, dove R sta per Ristrutturazioni.

La riqualificazione può riguardare sia interi edifici o singole unità abitative e deve essere finalizzata a:
• Aumentare l’efficienza energetica per ridurre i consumi;
• Garantire salubrità e miglior comfort agli abitanti;
• Risolvere gli inconvenienti già in atto (muffe, umidità, condense, ect…).
La certificazione “CasaClima R” vuole essere garanzia di qualità per il committente e conseguentemente contribuire ad incrementare il valore dell’immobile, sia che si tratti di case singole o di appartamenti collocati all’interno di palazzine/condomini.

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Arch. Andrea Bartolini

Per contattare il Consulente “CasaClima” inviare una mail a: [email protected]
e scrivere nell’oggetto: “La Maison – casa risparmio energetico”

Redazione

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