Il giuggiolo, pianta del silenzio e della calma

Il Giuggiolo, noto anche come Dattero cinese, è un albero originario dell’Africa settentrionale esportato poi in Cina e India dove viene coltivato da oltre 4000 anni. Nella medicina Tradizionale Cinese è molto usato e porta il nome di Suan-Zao-Ren. Fu importato in Europa per la prima volta dai romani durante il regno dell’Imperatore Augusto e fu considerato una pianta sacra, simbolo del silenzio e per questo utilizzato per adornare i templi della dea Prudenza. Probabilmente i romani avevano intuito – o più probabilmente sperimentato – gli effetti del Giuggiolo per consacrarlo al silenzio: studi scientifici recenti hanno infatti osservato che, essendo in grado di agire a livello dei neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale, regolando i livelli di adrenalina, noradrenalina, serotonina, dopamina e istamina se in eccesso, gli estratti di questa pianta hanno proprietà calmanti, miorilassanti, riequilibranti della mente, antiossidanti e ipnoinducenti, in grado cioè di promuovere il sonno. In erboristeria si utilizzano gli estratti del frutto ma anche i macerati glicerinati di gemme (o Gemmoderivati) e, dalla nostra esperienza in vivo possiamo confermare le proprietà di quest’ultimo, inserendolo tra i migliori e più sicuri rimedi contro l’insonnia e i problemi a essa correlati. Ma i suoi benefici non si fermano qui. Agendo sull’ansia migliora la memoria e la concentrazione, sostiene la persona con cali di umore o durante periodi difficili, agisce sulle allergie, aiuta il sistema digestivo e la funzionalità epatica soprattutto in caso di somatizzazione dello stress. Migliora la funzionalità cardiocircolatoria aiutando la stabilizzazione della pressione, è utile in caso di fragilità capillare e tendenza alle ecchimosi. Può essere utilizzato da solo ma sono ottimi i suoi accostamenti ad altri Macerati glicerici con cui lavora in sinergia e grazie ai quali se ne rinforza l’azione. Un’ultima curiosità. Il detto “andare in brodo di giuggiole” ha radici storiche: il “Brodo di Giuggiole” era, infatti, un liquore inebriante prodotto durante il Rinascimento, reso famoso dalla famiglia Gonzaga perché era solita offrirne ai suoi ospiti.

MACERATO GLICERINATO DI FICO
(FICUS CARICA)
Utilizzato in associazione con il Macerato di Giuggiolo o da solo, il Ficus carica è un aiuto in caso di difficoltà digestive, gonfiore, acidità gastrica, nausea, ansia e agitazione che si riflettono sullo stomaco e intestino. Utile in caso di intolleranze alimentari, può essere usato favorevolmente nei disturbi legati alla stipsi.

MACERATO GLICERINATO DI TIGLIO
(TILIA TOMENTOSA)
Utilizzato in associazione con il Macerato di Giuggiolo o da solo, il Tilia tomentosa è un aiuto nei casi di stress e ansia che rendono difficile il riposo, quando i pensieri si fanno ripetitivi e la mente non smette di lavorare. Utile come supporto in momenti difficili della vita in cui si sente la necessità di “staccare”.

MACERATO GLICERINATO DI SEMI DI BETULLA VERRUCOSA
Utilizzato in associazione con il Macerato di Giuggiolo o da solo, il MG di semi di Betulla verrucosa agisce positivamente sulle funzioni di adattamento allo stress mentale e ha un effetto tonico su corpo e mente. Utile in caso di stanchezza fisica e mentale, difficoltà di concentrazione, convalescenze prolungate, preparazione di esami.

MACERATO GLICERINATO DI IPPOCASTANO
(AESCULUS HIPPOCASTANUM)
Utilizzato in associazione con il Macerato di Giuggiolo o da solo, Aesculus hippocastanum è utile in caso di disturbi alla circolazione in particolare della parte bassa del corpo, capillari fragili, emorroidi, senso di peso anale, cellulite e tendenza alla formazione di ecchimosi.

MACERATO GLICERINATO DI RIBES NIGRUM
Utilizzato in associazione con il Macerato di Giuggiolo o da solo, il Ribes nigrum è utile in caso di tendenza alle allergie siano esse respiratorie o alimentari, mancanza di energia, tendenza alla pressione bassa, calo delle difese immunitarie, infiammazioni acute a vari livelli.

Per info:
OFFICINA DELLE ERBE
Erboristeria & Omeopatia
www.officinaerbe.com