Medicina. Il medico della voce artistica. Dott. Franco Fussi

Intervista al Dottor Franco Fussi

Da anni il dottor Franco Fussi si è guadagnato l’etichetta di “angelo custode” delle voci dei cantanti italiani.

Al foniatra ravennate si rivolgono artisti come Jovanotti, che si è precipitato nello studio dello specialista ad aprile per un edema vocale durante l’ultimo tour, o Laura Pausini che il dottor Fussi ha rimesso in sesto in occasione della partecipazione all’ultimo Sanremo, a rischio a causa di una laringite.

“Credo che molti artisti si rivolgano a me essenzialmente perché sono un grande appassionato della musica e del teatro in genere” – ammette il dott. Fussi – “Quindi mi è più semplice comprendere i problemi vocali che gli artisti lamentano. Negli anni ho trattato sia cantanti lirici sia artisti pop: il cantante lirico tradizionalmente ha una tecnica più formata che gli permette di avere un maggior controllo della voce. Ma negli ultimi anni anche i cantanti di musica leggera hanno più consapevolezza e un’attenzione maggiore alla cura dell’organo vocale”.

Questo però è solo un aspetto della decennale attività del medico chirurgo, specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria. Un corretto uso della voce infatti è fondamentale non solo per i cantanti e gli artisti, ma per tantissimi professionisti che quotidianamente sono chiamati a parlare per ore davanti al pubblico, come gli avvocati o gli insegnanti.

Ed è per questo che il numero di persone che si rivolge agli specialisti per problemi e patologie legate alla voce è in costante crescita. Patologie legate prima di tutto alla scarsa consapevolezza che la voce è uno strumento e come tale deve essere utilizzato seguendo regole precise e precauzioni.

“Non solo il numero elevato di ore di fonazione incide su eventuali problemi – spiega il medico – ma anche l’incapacità di utilizzare in maniera corretta questo strumento, la ricerca di una maggiore intensità vocale, una postura sbagliata di capo e collo che incide sulla respirazione. Questo sovraccarico può portare a danni legati a traumi come edemi, polipi, noduli”. Si tratta di danni da stress acuto diffusissimi: basti pensare che “l’8% dei bambini in età scolare sviluppa dei piccoli noduli alle corde vocali proprio per l’abitudine a sforzare eccessivamente la voce”.

Oltre a un uso scorretto dell’organo vocale, ci sono altri fattori che incidono sulle patologie legate alla voce, dal reflusso gastrico alle cattive abitudini “come un uso eccessivo di alcol e tabacco. Sono elementi che comportano una disidratazione della mucosa e quindi uno stato di infiammazione delle corde vocali. L’idratazione è un aspetto fondamentale;  per mantenere sano l’organo vocale è necessario bere almeno due litri di acqua al giorno”.

 

Ci sono poi altri piccoli accorgimenti per chi teme di mettere sotto stress le proprie corde vocali, come effettuare delle vaporizzazioni, mettere un fazzoletto bagnato sotto il naso per una decina di minuti, e ancora “assumere compresse di acido ialuronico – prosegue il dottor Fussi – e pectina, che ha un’azione lubrificante ed è presente, ad esempio, nelle mele e nella buccia degli agrumi. Non a caso Luciano Pavarotti prima dei suoi concerti era solito succhiare degli spicchi di mela. Grande importanza inoltre ha il riscaldamento, attraverso esercizi semplici da farsi consigliare e insegnare da un logopedista”.

Un esempio: contare fino a cento con le labbra serrate, muovendo bene la lingua oppure fare dei vocalizzi con una cannuccia immersa in una bottiglia d’acqua.

E in caso di infiammazione?

La prima cosa da fare è quella più scontata, ma spesso ignorata e cioè “evitare di performare – spiega il dottore – il riposo vocale”. Un po’ di ‘salutare’ silenzio.

 

Franco Fussi è responsabile del Centro Audiologico Foniatrico dell’Azienda USL di Ravenna, Responsabile scientifico con Silvia Magnani del corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica dell’Università di Bologna diretto dal prof. Antonio Pirodda (con sede a Ravenna), Docente al Corso di Laurea di Logopedia dell’Università degli Studi di Bologna (sede di Ravenna) e già docente al Corso di Specializzazione in Audiologia e Foniatria dell’Università di Ferrara. E’ consulente foniatra del Teatro Comunale di Bologna, delle Accademie d’Arte Lirica di Osimo, Martina Franca e dell’Accademia Rossiniana di Pesaro, della Scuola dell’Opera Italiana del Comunale di Bologna. Ha svolto Seminari di Foniatria sulla Voce Artistica presso numerose Scuole di Canto Lirico e Moderno, Conservatori e Corsi di Perfezionamento in Canto Lirico.

di T. Antonioli


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