In casa di Patrizia e Andrea

L’architetto Patrizia Drudi ci apre le porte della sua casa e ci racconta come “progettare la propria abitazione sia l’avventura più entusiasmante e al tempo stesso più difficile di sempre”.

“L’ho sognata da sempre, pensata, ripensata, studiata, progettata e infine realizzata…, la mia casa! Chi mi conosce sa che sono una persona piuttosto schiva e riservata, raramente metto qualcosa della mia vita alla mercé di tutti, ma questa volta voglio rompere gli schemi e (solo per questa volta) mi aprirò a parlare di una cosa MIA, che mi appartiene, per cui ho lavorato duro e che alla fine, devo dire, mi sta ripagando di ogni più piccolo sforzo fatto.
Sì, perché mettere su carta le proprie idee e decidere quali materiali, quali colori mi piacerà vedere ogni giorno senza che mi venga voglia di maledirli dopo qualche tempo, non è proprio facile. Perché se sei un architetto, in casa tua non puoi commettere errori, non puoi permetterti che una volta finito ci sia qualcosa che non ti convince o che non ti appartenga. La devi sentire tua sempre e deve parlare di te, di come sei e della visione che hai. Forse, alla maggior parte delle persone, queste potrebbero sembrare solo elucubrazioni mentali ma per un architetto questo è il pane di cui si nutre quotidianamente.
La linea sottile che divide la creatività dalla follia, a volte, mi sembra veramente impercettibile perché vedere prendere vita quello che per lungo tempo è stato custodito solo nella mente è un’emozione talmente forte che può destabilizzare.
Louis Kahn diceva che “anche un mattone vuol essere qualcosa”. Beh, è una grande verità perché quando si parte da zero tutto ha importanza, ogni singolo elemento che compone un edificio ha un valore e un compito da svolgere, ogni scelta avrà delle conseguenze positive o negative; per questo lo studio della progettazione deve essere accurato e dettagliato.
Una volta terminati i calcoli degli indici e verificati tutti i parametri, ho iniziato ad analizzare i punti di forza e le criticità del contesto ambientale in cui nasce l’edificio. Avere il lato disposto a sud completamente cieco, in quanto adiacente a un altro edificio, è stato l’input da cui iniziare l’analisi delle radiazioni solari e delle loro inclinazioni a seconda delle stagioni.
Questo mi ha permesso di studiare l’involucro esterno, i pieni, i vuoti e il posizionamento delle aperture, al fine di garantire una penetrazione costante della luce in ogni ambiente e a ogni ora del giorno, sfruttando al meglio anche i lucernari del tetto. Il risultato è stato quello di avere una casa molto luminosa e soleggiata. Tutte le aperture esterne hanno infissi altamente prestazionali in pvc bianco (L’angolo dei Serramenti) mentre l’oscurabilità è stata affidata alle frangisole, che garantiscono di poter filtrare al meglio la luce naturale grazie alla regolazione dell’inclinazione delle lamelle, risultando sempre molto pulite ed eleganti.
L’abitazione ha una superficie di circa 150 mq disposti su due piani fuori terra; in quello rialzato si sviluppa tutta la zona giorno: cucina, soggiorno e area pranzo che si affaccia sul portico abitabile in cui, durante la bella stagione, si possono consumare gradevoli pranzi in compagnia. Sempre al medesimo livello si trova la camera padronale con il relativo bagno, una seconda camera e la toilette degli ospiti. Al piano sottotetto sono collocati due ambienti relax e un servizio, oltre a un ampio terrazzo in trincea e a un balcone. Tutti i lavori edili sono stati realizzati grazie all’esperienza e alla professionalità di Morri Vitaliano Costruzioni.
Il fulcro di tutto il progetto è sicuramente la scala elicoidale posizionata a fianco dell’ingresso, che dialoga con l’esterno grazie ai muri perimetrali che la avvolgono. La scala a giorno è composta da ben tre differenti raggi di curvatura; per questo motivo è stata realizzata completamente su misura. Si compone di diciassette gradini in legno massello che si ancorano alla doppia struttura metallica laterale. Oltre a rappresentare l’elemento di unione tra i due piani della residenza, la scala è anche un volume cilindrico di luce naturale, grazie alle quattro aperture verticali e al lucernario del tetto.
Appena si varca la porta d’ingresso, tutta l’attenzione viene rapita da un divisorio metallico che rappresenta moderni arabeschi rinascimentali, evidenziati da un taglio di luce a soffitto, che lo illumina. Il suo scopo è fungere da filtro alla zona living, delimitata da un dislivello a pavimento che contribuisce a renderla più raccolta e accogliente.
Il parquet caratterizza tutta la casa, fatta eccezione per la zona cucina e i servizi dove è stata utilizzata la resina, sia a pavimento che a parete. Il richiamo del legno tradizionale affiancato alla moderna resina rende l’ambiente sia accogliente che innovativo, allo stesso tempo.
Nella zona pranzo, sopra al tavolo tondo in cristallo con la base in acciaio lucido e le sedie in pelle bianca, è posizionato un lampadario Chandelier, anch’esso in cristallo: l’armonia delle forme architettoniche è ripresa in ogni elemento. La cucina bianca laccata lucida (Atal Mobili) e il top in Corian chiaro riflettono la luce che si irradia in ogni punto.
In tutti i locali di servizio, il posizionamento di strip led radenti alle pareti mette in evidenza la finitura della resina. Queste stanze sono arredate con linee pulite dai colori chiari, completate da termo-arredo di acciaio e pietra che risultano come quadri alle pareti. Tutto ciò che riguarda l’impianto termo idraulico è stato studiato e realizzato con l’obiettivo di coniugare efficienza energetica e gusto estetico (Clima System ML Group).”
All’origine della progettazione, la vera difficoltà era quella di ottenere un’abitazione che rispondesse a tutte le esigenze della famiglia senza sacrificare l’armonia e l’estetica. Dopo averla abitata per più di un anno, posso affermare che la fruibilità degli spazi e una buona illuminazione naturale ovunque, permettono di poter vivere al meglio ogni locale. Che dire? Come ogni volta che porto a termine un progetto impegnativo e laborioso, mi sento piena di energia e arricchita di nuove esperienze, pronta ad affrontare una nuova sfida!

Fenice Interiors
Patrizia Drudi Architetto
Ambra Bertozzi Geometra

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE