In Casa di Francesca e Pietro

Ambienti spaziosi, tanta luce e molta fantasia: nel progettare la propria casa, Francesca ha dato vita ad un riuscito incontro di colori vivaci, linee moderne e piccoli angoli dal gusto classico.

La prima cosa che colpisce della casa di Francesca e Pietro è l’equilibrio, la giusta proporzione tra le parti che la compongono, tra le atmosfere, le luci e tutto ciò che concorre a creare l’ambiente. Dall’ingresso si accede subito al grande salone, il cuore della casa, il luogo degli incontri e degli ospiti. Oltre la porta d’accesso, il caldo parquet di legno si interrompe per lasciare spazio ad un mosaico molto grazioso. Una volta entrati ci si rende subito conto che i protagonisti della sala sono le due ampie finestre che regalano un invidiabile belvedere sulla vallata e il grande lampadario che troneggia sopra il tavolo di vetro bianco e acciaio. E proprio questo accostamento tra gusto antico e un po’ ricercato, quasi un tocco di barocco, e le linee pulite ed essenziali tipiche del gusto moderno, sarà il fil rouge che ci accompagnerà lungo tutta la visita. Ne è un esempio la parete antistante su cui fa bella mostra di sé un mobile antico sormontato da un’antica icona, una madonna del ‘600. Attorno, a bilanciare la scelta carica di colori e disegni, la parete rimane spoglia, ma non bianca.

 

La stessa filosofia la si ritrova attorno al camino, appena decorato da una cornice in pietra di San Marino ed un secondo, piacevole mosaico – che ha anche la funzione di proteggere il parquet dalle braci – e nello scalone che conduce al piano superiore. Anche in questo caso l’essenzialità dell’ambiente è arricchita dalla ringhiera arabescata di ferro ramato. Il pezzo, unico, è stato disegnato e lavorato da un abile artigiano. Nonostante accompagni solo la prima rampa di scala – anch’essa in pietra di San Marino – conferisce a tutto l’ambiente un tocco di grande eleganza.
Francesca e Pietro abitano questa casa dal 2008, nel periodo estivo e nei fine settimana invernali. “Abbiamo impiegato tre anni per progettarla – racconta Francesca – ristrutturando un vecchio casolare vincolato dalla soprintendenza. Abbiamo mantenuto gli spazi e le cubature, abbiamo recuperato più materiale possibile, soprattutto le pietre di San Marino, i coppi sia da questa che da altre case antiche ormai crollate”.
Nei tre anni di progettazione molte cose sono cambiate, e soprattutto molte idee. Uno degli “ultimi arrivati” è il piccolo disimpegno che divide la sala dalla cucina. Un angolo lettura, con una lampada moderna e le pareti rivestite di carta da parati con vistosi fiori colorati: ne nasce un ambiente accattivante, che conquista al primo sguardo.
La cucina è forse l’ambiente più classico di tutta la casa. La parete attrezzata di stile country e di colore panna ricorda le cucine antiche, ma anche in questo caso non mancano i numerosi “tocchi” moderni. Primi tra tutti i due grandi lampadari in vetro di Murano: un vero e proprio arcobaleno di colore che conferiscono vivacità ed energia a tutta la stanza. Molto intrigante anche il frigo bombato, stile anni ‘60, e il piano di lavoro in okite e acciaio. Da notare anche le due porte, di cui una a scrigno, con facciata decorata in stile veneziano. Al piano terra si trova anche il bagno per gli ospiti, in cui dominano i colori caldi, passionali e forti. Le mattonelle sono color cioccolato e bronzo, mentre la parete è oro. Dietro i sanitari sono incassati due mobiletti di legno su misura dello stesso colore delle mattonelle, con un particolare effetto a scomparsa. In questa stanza, come in tutte le altre, meritano un cenno anche i tendaggi, sempre ricchi ma mai imponenti, capaci di valorizzare le luci della stanza senza scurire troppo. Il bagno privato mantiene i colori carichi di quello degli ospiti, ma le mattonelle sono cangianti e il colore percepito varia a seconda della luce, con un effetto molto accattivante. Completano la stanza il doppio lavabo, la vasca attrezzata e la cabina doccia. Anche in questa stanza non manca un lampadario ricco e colorato.
Il piano superiore è dedicato alle camere da letto, tutte a tetto, con le travi di legno a vista.
Appena saliti le scale, sulla destra si apre una porta finestra con un piccolo terrazzino che guarda sul giardino della casa.
Più articolato l’ambiente dedicato a Francesca e Pietro. Prima di giungere alla camera si entra in un vasto disimpegno dove fanno bella mostra di sé due grandi armadi a muro, una cassettiera molto elegante, e una poltrona. Questa stanza dedicata agli armadi, quasi una cabina armadio fuori dalla stanza, permette di lasciare più aria alla camera da letto, che infatti ospita solo un armadio, il letto e i comodini. Questi ultimi, antichi, si fanno notare per il fatto di essere diversi. Uno, infatti, è un ricordo di famiglia, un pezzo appartenuto ai nonni di Francesca, mentre l’altro è un acquisto. Sopra il letto non si può non notare l’imponente lampadario azzurro, che getta una nota di colore molto acceso. Sul muro, sopra la testiera, un’altra icona sacra. A sinistra, invece, un piccolo corridoio porta in un disimpegno e poi alle due camere per i bimbi, arredate con mobili coloratissimi e con grandi affreschi, sulla parete principale, dei loro personaggi preferiti.
Anche il bagno dei piccoli ha uno stile molto giocoso e colorato. Prima di uscire in giardino, merita una parola il sistema di controlli. La casa è infatti dotata di un innovativo sistema tecnologico per controllare la temperatura e la filodiffusione in ogni singola stanza, oltre ad un sistema domotico, di controllo a distanza. L’esterno, infine, non è una parte secondaria della casa, ma un luogo vissuto e amato da Francesca e la sua famiglia. Nelle belle giornate il portico diventa un elemento imprescindibile per la vita quotidiana, sia per mangiare, a pranzo e cena, sia per giocare e rilassarsi. La vista offerta dal panorama è in effetti grandiosa e completa l’armonia e la bellezza della casa.

Redazione

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