In casa di Laura

Un nuovo cliente inizialmente è sempre un foglio di lavoro totalmente bianco; solo dopo diversi incontri, le pagine di appunti diventano progetto.
Le esigenze della giovane e intraprendente Laura erano poche e dirette: massimizzare gli ambienti da un punto di vista funzionale ed emozionare. Il linguaggio architettonico richiesto doveva essere estremamente formale ed essenziale, senza spazio all’ornamento.

Al susseguirsi d’incontri per la definizione del progetto, partecipava sempre un curioso gruppetto familiare. La referente Laura, a prima vista seria e rigorosa, la sorella Sara estremamente solare, pratica e piena di positività e il padre Daniele, taciturno e determinato nel saper sostenere la figlia standosene saggiamente in disparte. Abbiamo percepito subito tanta vitalità e una volontà a ‘osare’, per un progetto dal carattere forte e lontano dalla monotonia dei soliti schemi. Dunque, la sfida progettuale ha avuto inizio. Il contesto ci riportava a un edificio di nuova generazione attento alla classe energetica e molto curato nelle finiture di massima (Edil San Marino). Presenti le soluzioni tecnologiche contemporanee: dal pavimento radiante allo scambiatore d’aria meccanico VMC, dagli infissi isolanti (Novalluminio) al cappotto termico. All’interno, però, si trattava di un tradizionale attico mansardato, dalle altezze variabili e poco aggraziate; occorreva uscire da questa architettura ordinaria. Attraverso schizzi, suggestioni per immagini e modellini di studio, prende vita il Racconto di Progetto. Il soffitto inizia a piegarsi in una sequenza di falde dalle geometrie audaci, come fosse un origami a petalo. Il tetto esistente inizia ad armonizzarsi mitigando quelle altezze irregolari e discontinue. L’intera struttura del controsoffitto ruota le geometrie su loro stesse, avvitandosi in maniera ascensionale sul perno centrale del pilastro strutturale, lasciato volutamente a vista nella zona giorno. Infine, vengono inseriti dei tagli di luce nella materia. Gli effetti luminosi generano un ritmo rigoroso e minimalista, alla ricerca di un equilibrio tra funzionalità e coinvolgimento emozionale. Ora al racconto possiamo dare un titolo: ‘Petali di Luce’. La luce porta chiarezza e calore e definisce le atmosfere. Le sorgenti luminose (MG Casa) si integrano così nell’architettura e creano scenografie domestiche personalizzabili. Indiretta e diffusa è la luce per la convivialità; inclusiva e intima quella per i momenti di relax; diretta e mirata per la praticità del quotidiano. La luce scorre inaspettatamente anche da feritoie verticali nella parete del soggiorno, sviluppando nuove suggestioni a servizio di una zona living dalla spazialità flessibile e dalle geometrie astratte. Laura ha poi manifestato una spiccata sensibilità per la ricerca del giusto tono del colore che la potesse rappresentare e, solo dopo diverse campionature, abbiamo ottenuto una nuance sottile e raffinata in perfetto gusto nordico, come da lei richiesto (Decor Paint). Tinte neutre e burrose anche per la pavimentazione in parquet di rovere spazzolato e naturalizzato (Ali Parquets) e per le resine calde e vellutate dei bagni, anche eco-compatibili. Laccature lattiginose e setose per gli arredi su misura, intervallati da un elegante susseguirsi di arredi di serie per interni mai urlati e squillanti bensì, intimi e distensivi; il tutto completato da un sottile tocco di ironia nelle piastrelle tridimensionali del bagno ospiti. Per il bagno padronale in puro stile minimal, una luce d’atmosfera soffusa e vibrante, presente nell’ampia doccia con seduta interna, dona un angolo di intimo benessere. All’ingresso una lunga parete a tutta altezza, su misura, fa da quinta divisoria tra la zona giorno e la zona notte, assolvendo a funzioni di guardaroba, contenimento e lavanderia. La spinta in avanti verso la zona living è incalzata anche dalla geometria del tetto che, slanciandosi verso l’alto, invita a entrare e rivolgere lo sguardo alle grandi finestre panoramiche con vista mare. Anche l’ampia terrazza (Pipa) guarda dritto al panorama, annullando senza interferenze la percezione delle costruzioni vicine. Un controcampo del soggiorno vede integrata la zona pranzo e mette in primo piano la cucina come naturale estensione della zona living (Gaperoni Arredamenti). Interamente realizzata su disegno, la cucina dalle superfici total white è in Fenix, una resina industriale acrilica ultra tech, pratica e rigenerabile in quanto termo-riparabile. A completare l’atmosfera accogliente ed elegante il divano in tessuto mélange, dalla profondità generosa e molto confortevole, adatto sia alla convivialità che alla comodità di una serata qualunque. A oggi, questa casa vive di essenzialità e rigore; come progettisti (arch. Stella Andriani e archiNOW!) ci auguriamo che i colori della vita possano accenderla anche di nuove tavolozze. Un grazie di cuore va anche alla bella squadra di artigiani, che ci ha affiancato e alla sua infinita pazienza per la cura richiesta nei dettagli. Passione e tenacia hanno tenuto lontane le sterili logiche economiche di ottimizzazione dei lavori. Mood della casa: una qualità abitativa senza tempo, lontano dalle veloci tendenze effimere della moda, in un’atmosfera calma, rarefatta ed eterea, dal tocco sobriamente chic. Il commento al progetto vorremmo fosse “di stupefacente semplicità”.
La speranza intima? Che i petali di luce possano sempre stimolare lo sguardo di Laura a puntare verso l’alto, per non dimenticare mai di sognare.

 

 


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Redazione

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