In Casa di Marco e Linda

Idea e necessità sintetizzano l’intervento in questo piccolo appartamento di 70mq progettato dall’Arch. Enrico Muscioni, responsabile settore Architettura dello studio GA&E. Situato ai margini di un parco naturale della Repubblica di San Marino dominante la riviera romagnola, il progetto nasce con l’obiettivo di riadeguamento spaziale di un “nuovo” miniappartamento caratterizzato da un’originaria ambientazione soffocante e obbligata.

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Lo spazio vitale abbraccia il vano scala condominiale e risultando per il 70% del suo spazio privo di affacci, presenta caratteristiche “obbliganti” che rendono impossibile intervenire con nuove aperture perimetrali e conseguentemente, non consentono facili interpretazioni progettuali, limitandone fisicamente la possibilità operativa. L’idea dominante è permeata di una forte volontà di incidere in maniera profonda questi aspetti spaziali complessi con una strategia di attuazione minimale ma con l’obiettivo di enfatizzare all’estremo le zone critiche esistenti trasformandole in spazi armonici e funzionali che possano permettere di risolvere le esigenti richieste della committenza. L’ingresso principale è un imbuto cieco lungo 7mt e un percorso obbligato per accedere all’abitazione. Ne consegue che il primo obiettivo del progetto è di trasformare questo spazio “buio e soffocante” in spazio piacevole, luminoso, funzionale e fruibile, cioè dare un significato architettonico ad un “nulla”. Bianco latte lucido è il vetro che, a destra, copre l’intera parete rimandando i riflessi conici dei supporti luminosi a soffitto. La pelle riflettente e parzialmente specchiante, crea una moltiplicazione spaziale che accompagna nel percorso sino all’area living pur non trascurando di celare funzionalmente l’accesso al ripostiglio. Ad essa si contrappone la parete in legno rovere scuro sul lato sinistro che altrettanto lunga, genera un suggestivo contrasto cromatico donando forte personalità allo spazio d’ingresso. Dapprima cela il guardaroba, successivamente la dispensa diventando poi, in corrispondenza dell’area Soggiorno, Elemento Cucina. Tale gesto progettuale enfatizza formalmente la percezione prospettica e trasforma l’ingresso da luogo buio e soffocante in “spazio” luminoso e di respiro funzionale. Cromaticamente il contrasto tra il bianco ed il marrone scuro viene intercalato dal tenue beige della pietra Samarcanda posata a pavimento, la cui cromia indica il percorso verso l’area living dove, la parete principale, interamente rivestita nella medesima pietra, abbraccia l’intero soggiorno assumendo un ruolo monumentale ed animato quando diventa superficie riflettente di luce calda indiretta. La fusione cromatica vissuta non impedisce di percepire ed individuare nell’isola l’elemento dominante e baricentrico dell’area living. E’ un monolite laccato bianco, in parte sospeso e in parte a pavimento. Essa assume caratteristiche funzionali flessibili legandosi esigenzialmente sia all’area cottura che all’area relax. Dal punto di vista formale rappresenta, con forte presenza volumetrica, l’elemento di testa dell’intero open space e, allo stesso tempo, il filtro fisico tra i due spazi comunicanti. Con questo elemento e per mezzo di questa scelta spaziale, l’elemento cucina, solitamente confinata in aree precise e marginali della casa, diventa fulcro della vita domestica. La razionalizzazione degli spazi dell’area living, pensata come un open space, è suggerita da percorsi materici scanditi dai tre materiali dominanti: il vetro bianco, la pietra e il legno, il tutto completato da fonti luminose attentamente collocate volte ad enfatizzare il tema delle cromie. Ne è esempio la lunga pioggia di luce alle spalle del divano che lava interamente la parete in pietra lunga 6.5mt producendo un’illuminazione indiretta che garantisce un’atmosfera calda e rilassante, permettendo inoltre di ottenere un’esplosione spaziale dell’ambiente. La luce e la materia generano prospettive stimolanti che suggeriscono diverse direzioni e che arricchiscono questo appartamento con numerosissimi scorci interni nonostante le sue ridotte dimensioni. Sguardi e prospettive si tramutano talvolta in esperienze sensoriali quando nicchie e mobili quotidiani fungono da altare di opere d’arte localizzate in precisi punti focali. Emerge l’opera “The Black Room” di Erika Calesini (affermata artista contemporanea) nonché la testa di cavallo in vetro nero, originale scultura del più noto maestro muranese Pino Signoretto. Da questa angolazione, lo spazio pranzo si accosta all’ampia vetrata sul panorama che idealmente libera l’appartamento da qualsiasi senso di ristrettezza. Qui l’abitazione si apre con ogni suo spazio all’esterno dove il soggiorno si moltiplica all’aperto a picco sul panorama, per le stagioni più calde. La funzionalizzazione della camera padronale, penalizzata da un accesso obbligato, è risolta con la creazione di una nicchia realizzata come retroletto. Questa è intesa come elemento architettonico polifunzionale e ricopre il ruolo di cavedio impiantistico, ma allo stesso tempo garantisce una spaziosa piana di appoggio illuminata da una pioggia di luce indiretta non invasiva. Questa strategia ha permesso di ruotare funzionalmente lo spazio della camera permettendo di dedicare l’unica parete continua al guardaroba, dunque ottimizzando e sfruttando al limite anche questo settore della casa. Il recupero funzionale di aree marginali, la razionalizzazione efficiente del fruibile e la captazione dell’esterno come “interno vissuto” hanno permesso una dilatazione realizzativa dell’abitabile tale da soddisfare richieste e dare risposte normalmente ottenibili con superfici ampiamente superiori. L’unico bagno della casa è collocato in posizione baricentrica nell’intero spazio vitale rendendo ad esso concatenati gli spazi dell’area giorno e delle due camere da letto. E’ illuminato naturalmente da un lucernaio in copertura e accoglie su specifica richiesta della committenza, un enorme spazio doccia, concepito come “Tatami” di lastre di pietra San Giorgio sospese. Quest’ultimo comunica matericamente con il lavabo, che ricavato da un blocco cubico del medesimo materiale, è sospeso a sbalzo sul piccolo mobile in wengé, a sua volta sospeso a parete. Un inusitata declinazione cromatica dettata da un registro tonale che richiama gli elementi della roccia e del legno propone nel bagno toni scuri e bruniti mantenendo costante un effetto di luce soffusa ad ogni ora del giorno e della notte.

Gli inserzionisti di questo numero di “LA MAISON” che hanno partecipato alla realizzazione di “In Casa di… Marco & Linda”: Pavimenti & Rivestimenti interni: Materica Home Via Consiglio dei Sessanta, 127 – Dogana (Rep. San Marino)

Arredamento Cucina, Camera matrimoniale, Living: Mazza Arredamenti Via Circonvallazione Meridionale, 94/96 Rimini (RN)

Box Doccia, Specchi, Vetrata Mobile Ingresso e Divisori: Titan Vetro Via Guardia del Consiglio, 20 – Galazzano (Rep. San Marino)

 

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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