In Casa di Roberta e Aster

Un vecchio rudere segnato dal tempo e dalla storia trasformato in una casa da sogno. Un gioiello capace di reggere “l’urto” di una famiglia bella e numerosa, una casa elegante ma accogliente per tre vivaci bambini. Per crescere i loro figli Roberta e Aster hanno cercato un ambiente tranquillo, spazioso, reso poi luminoso e allo stesso tempo pieno di calore grazie alle scelte di arredamento compiute dai padroni di casa, che hanno curato tutto passo dopo passo.

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“Siamo stati d’accordo nel lasciare l’aspetto rustico della casa. Abbiamo ripristinato la casa quasi del tutto” – racconta Roberta – “Era una casa molto vecchia, risalente a 300 anni fa. Era stata abitata da contadini e negli anni ha subito danneggiamenti e modifiche; è stata rovinata dalla guerra, sono stati aggiunti dei pezzi, la corte esterna è stata chiusa. Quindi siamo dovuti intervenire molto sulla struttura”. “Siamo stati inoltre molto attenti a fare scelte eco-sostenibili ed è per questo che abbiamo installato pannelli solari nel gazebo e usato pitture ecologiche e per l’isolamento termico abbiamo scelto i robusti serramenti della Finstral acquistati da Euroserramenti”. “Perché abbiamo scelto questa casa? Per il posto panoramico e perché c’è tanta tranquillità”.

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Al piano inferiore Roberta e Aster hanno optato per un grande spazio unico, che comprende cucina, soggiorno e living. Open space, ma con gli ambienti comunque ben definiti. “Non mi piacciono le stanze piccole” – spiega Roberta – “preferisco pochi ambienti ma spaziosi ed ariosi”. Entrando in casa si rimane colpiti dalla luminosità della zona living, dove trionfa il colore bianco. A fare da contrasto al bianco e all’acciaio, c’è il legno dei pavimenti, scelto per tutta la casa in ampie tavole di Rovere rustico sulle quali sono state lasciate evidenti le spaccature naturali del legno, compensate con graffianti stuccature nere.

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Ma c’è anche tanta “produzione famigliare” nella casa di Roberta e Aster. Se infatti il padre di Roberta ha seguito i lavori (in quanto ex imprenditore edile), il padre di Aster ha costruito con lo stesso legno dei pavimenti, il monumentale tavolo della zona pranzo. Questa nuova concezione di parquet, così come l’impiego della carta da parati che impreziosisce le pareti, sono stati suggeriti da Cristina Zanni, l’Interior Designer a cui si è affiancata la coppia per realizzare alcuni ambienti. A corredo dell’originale tavolo da pranzo, le sedute bianche “Panton Chair” di Vitra. Il lampadario in ceramica bianca è disegnato da Paola Navone per Lando e rievoca con un pizzico di ironia le vecchie teiere della nonna. Il soggiorno si affaccia sulla cucina dove l’imponente isola è la regina. “Mi è sempre piaciuta una cucina di questo genere. Consente di viverci intorno: mi piace cucinare da sola o con gli amici guardando lo splendido panorama che ci circonda”.

Scelte essenziali anche per il salotto.
“L’ho lasciato volutamente abbastanza ‘vuoto’ per valorizzare la scala”. La scala è monolitica e minimale, realizzata in calcestruzzo rivestita in resina tinta unita bianco. “Anche questa fatta da mio padre” – racconta Roberta. La balaustra è stata realizzata in vetro extra-chiaro ed è una vera e propria parete in cristallo che lascia però aperta la zona sotto scala dedicata alla TV e Hi-Fi. La scala è illuminata da luci “segna passo” ad incasso filo muro, a gradini alternati. Per questa casa, è stato scelto di puntare su linee decise “ammorbidite” da oggetti dal sapore retrò e da pezzi di design, come il lampadario del salotto: è lo Zeppelin dell’azienda Flos, ed è una rivisitazione di un lampadario degli anni Sessanta. E’ in cocoon, ed è molto pratico da pulire.

Il bagno giorno, dedicato agli ospiti, voleva essere scenografico, elegante, quasi un salotto. La parete è in pietra ricostruita e fa da sfondo al lavabo in corian bianco di Antonio Lupi da libera installazione, una colonna che si eleva da terra e diventa un comodo e ampio bacile lavamani. Anche il rubinetto sale direttamente dal pavimento con una bocca d’erogazione a sezione quadra particolarissima. Lo specchio appoggiato quasi casualmente a terra, ha una preziosa cornice nera antico, intagliata in legno: è stato messo volutamente decentrato a riflettere la protagonista assoluta del bagno.

 

 

 

 

 

 

L’ampia vasca di Rapsel da centro stanza anch’essa monolitica in corian sembra un guscio accogliente creato per il massimo relax. Sulla vasca troneggia un elegantissimo lampadario in cristalli con struttura in ottone che dona riflessi e luminosità alle pareti. Il colore tortora delle pareti accentua e risalta l’atmosfera elegante dello spazio.

Altro stile nel piano superiore.

La camera è una vera e propria suite matrimoniale. E’ stata studiata con l’aiuto di Cristina Zanni ed è resa particolare dal bagno e dalla cabina armadio con pareti in vetro trasparente. La zona lavabi è stata posta all’esterno del bagno ed è la prima cosa su cui si posa lo sguardo entrando nella camera. L’importante mobile di Karol in Rovere grigio con piano top in pietra serena, accoglie le due ciotole lavabo in fusione di alluminio. Dalla zona doccia si accede all’area sanitari separata. Il mosaico è in vetro irregolare colore cemento. Gli specchi dei lavabi sono fissati direttamente sulla parete superiore in vetro e sembrano sospesi nell’aria. L’unica parete alta è quella di fronte al letto ed è rivestita, come la parete di fondo, di una scenografica carta da parati nero china, raffigurante un motivo di vasi cinesi argentei di Designers Guild. Particolare anche la cabina armadio trasparente, “merito di mio marito” ammette Roberta, un’alternativa originale al classico armadio. “Per non opprimere troppo la stanza abbiamo puntato su giochi di trasparenze. Con la carta da parati, più scura per definire le stanze, ho voluto un po’ osare. Un pizzico di egocentrismo…”. “Per i bambini volevamo un bagno fresco giocato sui toni del bianco”. Il lavello in muratura è stato realizzato recuperando spazio dal vano scala. E’ stato ricavato così un ampio piano rivestito in mosaico di gres color gesso che accoglie comodamente due ciotole lavabo da appoggio. L’atmosfera è romantica e femminile. A terra il pavimento è in piccoli sassi di fiume bianco-beige e si allunga anche nel box doccia, perfetta area massaggio plantare a piedi nudi. Piccoli specchi bianchi con cornici floreali ricordano quelli dei mercatini provenzali. Una casa di contrasti, che non si può inquadrare in uno stile. “Non mi sento obbligata nelle scelte” – conclude Roberta – “Se ci innamoriamo di una poltrona di modernariato o di un pezzo di antiquariato, non c’è problema, perché non c’è uno stile vincolante”.  Dunque, in questa bellissima casa, c’è ancora tanto spazio per la fantasia!