Sport: L’arte di saper allenare

Intervista a Luca Corsetti, Direttore Tecnico delle nazionali sammarinesi di nuoto

Luca Corsetti, ovvero la vocazione ad allenare.

L’attuale Direttore tecnico della nazionale di nuoto di San Marino, nonostante la giovane età (43 anni), ha già tantissimi lustri di lavoro a bordo vasca, alle spalle. “Praticamente più di metà della mia vita” – afferma lui stesso.
“Ho iniziato ad allenare nel 1994, ventiquattro anni fa. – Racconta. – Ero un atleta della Uisp Bologna e mi chiesero se me la sentivo di allenare la squadra Esordienti.

Il ruolo mi piacque da subito, forse anche perché riuscivo a ottenere risultati migliori rispetto alle mie performance da atleta”. – Ironizza sorridendo.
Corsetti, che è riminese, si è preso grandi soddisfazioni a livello internazionale allenando due nuotatori cresciuti da lui all’interno della Polisportiva Comunale Riccione: Simone Sabbioni, un grande talento del nuoto italiano, in particolare del dorso, ed Elisa Celli, una nuotatrice che ha fatto della serietà e della applicazione i suoi segni distintivi, grande interprete dei 200 rana.

“Simone è stato oro mondiale nella 4×50 mista – spiega – nonché oro sui 50 dorso e argento sui 100 e 200 agli Europei in vasca corta. E’ suo il record italiano nei 100 dorso. Elisa è stata argento ai Giochi del Mediterraneo nei 200 rana, ha vinto diverse volte il titolo italiano e ha partecipato a due edizioni degli Europei. E’ suo il record italiano sui 200 rana nuotato in costume di tessuto, prima dell’avvento dei costumoni di materiale plastico”.

Corsetti ha anche ottenuto diversi titoli italiani nelle categorie giovanili con tantissimi altri atleti oltre a Sabbioni e Celli. Per questo è considerato, e a ragione, come uno dei tecnici più interessanti nel panorama italiano e averlo a San Marino è un’occasione importante per “muovere” il movimento sammarinese e far crescere la qualità dei nuotatori.

Ma in che situazione è il nuoto sul Titano?

“E’ in crescita. – risponde Corsetti. – Gli atleti più importanti sono tutti in età scolare e, dunque, non possono applicarsi al cento per cento a questo sport che, per sua natura, prevede tante ore di allenamento. Io penso che tre o quattro di questi giovanissimi abbiano buone possibilità di arrivare a qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Naturalmente, se riusciranno ad applicarsi e a crescere nelle prestazioni. Nel frattempo, un paio di questi ragazzi ha ottenuto i tempi minimi per partecipare alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires che si terranno a fine settembre. Questo è un successo e un buon primo passo verso il futuro”.

Tra gli atout del nuoto sammarinese, c’è senz’altro l’impianto natatorio del Multieventi.

“Abbiamo la fortuna di lavorare in un bellissimo impianto e di avere una vasca da 25 metri a Borgo Maggiore. Un’impiantistica del genere ci mette nelle condizioni di allenare bene e di puntare a buoni risultati con i nostri ragazzi. Se dovessi dire cosa manca, direi una vasca da riscaldamento adeguata vicina a quella del Multieventi. Se si riuscisse a costruirla, potremmo dire di avere il centro di nuoto più bello e funzionale d’Italia con le ovvie positive ricadute del caso”.

Quanti sono i nuotatori agonisti sammarinesi?

“Sono circa un centinaio, partendo dagli esordienti fino agli adulti. E’ una base di partenza piccola ma ci si può lavorare sopra per togliersi qualche soddisfazione”.

di F. Semprini


Leggi le altre interviste agli sportivi.