Intervista a Monica Bartolini di Bartolini Design

Come nasce Bartolini Design?

Nasce da un mix di esperienza e passione, entrambe maturate lavorando, fin da piccolina, assieme ai miei genitori, che producevano e vendevano mobili. Dal 2007 ho aperto una mia attività, Bartolini Design, appunto, che ha mantenuto un’impronta artigianale, visto che riesco ancora ad offrire arredamento su misura, grazie alla collaborazione con alcuni falegnami della zona. Quindi, un negozio aperto da cinque anni, ma con un’esperienza trentennale alle spalle e che continua a crescere e ad evolvere. La mia passione per questo lavoro, infatti, mi spinge a cercare nuovi spunti e persone da imitare. Non mi sento affatto arrivata; secondo me, c’è sempre qualcosa da imparare da tutto e da tutti. E a questo proposito, penso che l’attuale crisi economica possa essere superata solo da chi ha una forte motivazione; quando hai un grande perché, il come non è un problema.

Qual è il fiore all’occhiello di Bartolini Design?
Sicuramente la cura del cliente, la capacità di seguirlo e consigliarlo in tutto. A mio avviso, un potenziale cliente dovrebbe rivolgersi a noi quando la casa è ancora in costruzione, in modo da studiare assieme la suddivisione degli ambienti e trovare la soluzione più consona a chi deve andarci ad abitare. Occorre tener presente che ognuno ha problematiche diverse; la presenza di uno o più figli influisce sulla distribuzione degli spazi e comunque va considerato che anche una semplice coppia potrebbe veder aumentare, in futuro, il nucleo familiare. E’ fondamentale, quindi, che la casa non sia statica, ma possa evolvere e rinnovarsi in base alle nuove esigenze.

Nella scelta dell’arredamento, verso quale stile indirizza il cliente? Classico o moderno?
Personalmente preferisco e suggerisco lo stile classico o country, perché lo reputo più caldo ed elegante, ma si possono ottenere ottimi risultati anche con il moderno. Con la mia personalità faccio molta fatica a realizzare un arredamento estremamente “minimale”; anche una casa moderna, deve essere resa accogliente, magari da qualche piccolo accorgimento come una parete particolare o un insieme di accessori ben studiati. Tuttavia, la cosa più importante rimane il gusto del cliente; non si dovrebbe scegliere uno stile in base alla tendenza del momento, ma seguendo unicamente la propria indole, perché le mode cambiano, ma la nostra personalità rimane immutata per sempre.

Quali accorgimenti consiglia in questo particolare periodo, a chi non dispone di ingenti somme, ma non vuole rinunciare alla qualità?
Consiglierei di rinunciare al superfluo per poter concentrare le loro risorse nell’acquisto di prodotti che durino nel tempo. Anche noi riusciamo a proporre un arredamento completo con una spesa contenuta, ma sicuramente un po’ più alta rispetto a quella proposta da noti centri commerciali. Per contro, una scelta ponderata che mira ad acquistare prodotti di un buon livello qualitativo al giusto prezzo, evita di dover cambiare, ogni anno, un pezzo dell’arredamento (un divano, una sedia, ecc.) che si è immancabilmente deteriorato. La politica di Bartolini Design è che i clienti devono tornare, l’anno successivo, per integrare il mobilio e non per sostituire quello già acquistato. Inoltre, ci tengo a sottolineare che tutti i nostri clienti hanno la stessa importanza a prescindere dalla cifra spesa: su questo punto sono molto esigente verso i miei collaboratori e verifico che seguano tutti gli acquirenti alla stessa maniera e con la stessa premura. La passione per il proprio lavoro deve vincere sopra tutto: non mi interessa vendere solo per guadagnare. Meglio nove clienti ben seguiti che dieci seguiti male.

Qual è la parte più difficile del suo lavoro?
Assecondare un cliente se ritengo che stia facendo la scelta sbagliata. Se penso che un prodotto non si inserisca nel contesto di casa sua, non riesco a mentire: devo farglielo presente. Poi, però, mi rimetto alle sue decisioni.

Come vi mantenete aggiornati sulle novità?
Attraverso gli aggiornamenti che ci mandano i nostri fornitori, frequentando corsi di vendita e PNL Leadership, e partecipando alle fiere principali del settore.

Progetti per il futuro?
Continuare sulla strada intrapresa e magari realizzare un mio sogno: aprire una succursale in Sud Africa, a Johannesburg. Una vera e propria metropoli, estremamente stimolante.

A cura della redazione

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