La nobile arte

La nobile arte.

Non ho mai assistito, dal vivo, ad un incontro di pugilato. Forse non ci andrò mai per due motivi: il primo è che mi terrorizza il pensiero di trovarmi al cospetto del ring ad ascoltare trepidante quei suoni sordi di pugni messi a segno; il secondo è l’eventualità, neanche tanto recondita, di vedere lapilli di sangue sgorgare da un naso o un sopracciglio spaccato. In ogni caso, forse non si è capito, ma adoro infinitamente e imprescindibilmente la boxe e mi piacerebbe tantissimo poter assistere a un incontro. Trovo che sia uno sport meraviglioso, affascinante e totalmente coinvolgente. Anni fa, quando ancora in TV programmavano (a orari impossibili, tipo le due o le tre del mattino) gli incontri di pugilato, ricordo di averne visti alcuni, uno dei quali mi è rimasto particolarmente impresso nella memoria. Non ricordo il nome del pugile vincitore (forse era Michele Piccirillo, ma non ne sono sicura) ma era italiano e ha vinto un match che a me è parso bellissimo e intenso come un primo bacio. Appena sceso dal ring, con ancora il fiatone e l’adrenalina al massimo, il pugile è stato immediatamente intervistato e ha risposto alle domande del giornalista con una coerenza e una pertinenza tali, oltre che con un’ottima proprietà di linguaggio, che mi sconvolsero non poco. Non potevo credere che esistesse una persona che dopo tutta quella fatica, quel dolore, quei pugni dati e presi, avesse ancora così tanta lucidità, forza e totale presenza di sé stesso. Ricordo anche che la mattina successiva raccontai entusiasta a mio marito l’incontro a cui avevo assistito, facendogli ovviamente notare che la notte prima, appiccicato a me, lui ronfava amabilmente sul divano. Il suo sguardo era un tantino sgomento e sembrava dire “chi mi sono andato a sposare?”, ma per fortuna disse solo: “sei l’unica donna che conosco a cui piace la boxe!”. Spero, un giorno, di vincere la paura per poter assistere, finalmente, al mio primo incontro di pugilato dal vivo. Sarebbe la realizzazione di un sogno e un’esperienza unica.

Vi ho scritto questo piccolo racconto personale perché qualche giorno prima di Natale ero in un bar a bere l’aperitivo e ho trovato, appoggiato su un tavolo in cui non c’era nessuno, un libro che mi ha incuriosito. Ho chiesto al proprietario del bar se lo potevo prendere, ma lui mi ha risposto, mostrandomi fiero la dedica in seconda pagina, che lo aveva ricevuto in regalo dall’autore e quindi poteva soltanto prestarmelo. Il libro si intitola “Nicolini racconta di pugili” ed è scritto da Marco Nicolini. Ė un testo che mi ha fatto emozionare perché è stato capace di farmi ritrovare e rinnovare la mia inclinazione per la boxe, o meglio, per la nobile arte. Racconta storie di uomini, talvolta straordinari e lo fa con un linguaggio originale e personalissimo. Da appassionata lettrice quale sono, è stato il più bel “regalo in prestito” che ho ricevuto a Natale e volevo ricambiare, contribuendo alla sua giusta diffusione per condividerlo con tutti voi, lettori di buon gusto.

di Barbara Tosi
Direttrice: La Maison & Lifestyle Magazine

Barbara Tosi

Direttore La Maison & Lifestyle Magazine.

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