La vecchia cucina di Michele: restyling estetico e funzionale

Il racconto di un intervento d’arredo di interni per risolvere problemi di spazio e rimodernare.

La vecchia cucina
La cucina di Michele aveva decisamente necessità di un restyling estetico e funzionale. La vecchia mobilia lasciata dai passati proprietari, proprio non si sposava con il nuovo stile che avremmo voluto dare alla casa. Inoltre la cucina, seppur abitabile, non ha grandi dimensioni ed era fondamentale rivedere, per quanto possibile, la disposizione degli elementi per ottimizzare spazi contenitivi e il piano di lavoro.

Aumentiamo il piano di lavoro
La prima scelta è stata quella di spostare la posizione del frigo liberando tutti i tre metri di lunghezza della parete principale su cui si sviluppa la cucina, aumentando così il piano di lavoro. Il frigo è stato relegato sulla parete opposta, incassato in una nuova e capiente area dedicata alle colonne della cucina, ricavata sfruttando la rientranza esistente in cui prima era posizionato e sacrificato il vecchio tavolo rustico in larice con panca.

Prima regola: più contenimento
La nuova cucina è un modello di Meson’s, pulita nelle linee, senza maniglie e con gole orizzontali, laccata opaca bianco corda, il top in laminato, tutto rigorosamente chiaro, pulito. La scelta delle basi a cassettoni ottimizza lo sfruttamento dello spazio interno delle basi e dona massimo contenimento così come l’impiego dei pensili ad anta a tutta altezza per tutta la lunghezza delle basi.

Cambio il pavimento e nuovi colori
Via il vecchio gres 15×15, un pavimento da terrazzo usato in maniera totalmente inappropriato all’interno, difficilmente pulibile e pieno di fughe. Al suo posto un moderno e tecnico gres 60×60 in tonalità neutra Silver di “Casa dolce Casa” dalla superficie lappata tinta unita, morbida ed estremamente comoda per la pulizia. Via il vecchio legno rustico, il pesante piano in granito, il frigo giallo e il tavolo da tavernetta; spazio al nuovo stile fresco e contemporaneo per la cucina bianca con i toni neutri del grigio caldo, la continuità del piano della cucina con il rivestimento realizzato con lo stesso materiale in superficie continua. Un cambio di stile deciso e di grande effetto.

La porta si apre sul soggiorno
Aumentata l’apertura della porta da 80 a 100 cm in larghezza e a tutta altezza. Eliminati telai e cornici sulla nuova generosa apertura, la classica porta a battente sparisce come ingombro all’interno della cucina e diventa un pannello scorrevole esterno che, una volta aperto, lascia meglio comunicare lo spazio della cucina con il soggiorno e l’adiacente zona pranzo.

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Redazione
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La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.
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