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La Viaggiatrice… in Giappone

In Giappone. “Origine del sole”. Valentina Giovannini

Avevo letto tutto sul Giappone, erano 2 mesi che preparavo questo viaggio, il MIO viaggio. Arrivo a Tokyo ed è mattina presto. Sono sveglia da molte ore, ma sono entusiasta e vado subito alla scoperta di questa città: visito i Giardini del Palazzo Imperiale, il santuario buddista di Senso Ji nell’affascinante quartiere di Asakusa, Roppongi Hills: una vera e propria “città dentro la città”, Tokyo Tower che mi regala una magnifica vista a 360° della città e poi il santuario di Hie Jinja ad Akasaka e il tempio Benten-do a Ueno. Non posso dimenticare i quartieri di Shinjuku, simbolo del dinamismo e della freneticità di Tokyo. Orientarsi all’interno del suo spazio caotico, tra insegne luminose, musiche, milioni di volti ed esercizi commerciali può sembrare arduo, ma in fondo è piacevolmente bello perdersi e ritrovarsi. Ginza, dove si trovano i palazzi più costosi del pianeta. Shibuya fulcro della vita notturna e della cultura giovanile. Akihabara, un caotico labirinto di negozi che vendono articoli di elettronica. A Tokyo la vita scorre a ritmo sostenuto, con un’energia sorpendente, una frenesia per le novità da rendere tutte le idee subito dopo poco già obsolete. La modernità avanza ma questa città resta tremendamente fedele alle sue origini. Noto forti contrasti: moderno e antico, coesistono in modo armonico. Velocità e Calma caratterizzano allo stesso tempo i giapponesi. Dopo 4 giorni, sono praticamente ubriaca di Tokyo, così mi dirigo verso Nikko: mi trovo in un luogo di straordinaria bellezza naturale, dove regna quiete e calma. Santuari dorati e templi dai decori elaborati spiccano nel paesaggio lussureggiante, sono capolavori architettonici tra i più significativi in Giappone. Trascorro lì l’intera giornata, poi proseguo il mio viaggio… 3 ore di treno e raggiungo Kyoto, capitale del Giappone per più di mille anni. Visito gli antichi templi e le vie tradizionali dove l’aria profuma di serenità, calma, semplicità. E’ questo il Giappone che ho sempre sognato. Complice l’autunno e il cambio delle foglie, la cornice di ciò che mi circonda è bellissima, indimenticabile. A 42 km a sud di Kyoto, visito Nara: vanta un ricco patrimonio storico e son ben 8 i siti che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Visito le sue bellezze attraversando il Parco di Nara, dove 1500 eleganti cervi addomesticati giocano in completa libertà. La mattina seguente, la meta è Hiroshima, sinonimo di guerra e di orrore. Il Parco della Pace, dove si trova lo scheletro della Cupola della Bomba atomica, si presenta nelle stesse condizioni in cui lo ha ridotto l’esplosione del 5 agosto 1945. La visita al Museo della Pace è molto toccante, mi commuovo e lascio la città con l’amaro in bocca. Prima del rientro in Italia… faccio l’ultima passeggiata notturna sotto una leggera pioggia. Mi sento lontanissima dal mondo, ma felice e protetta. Perché a volte la lontananza da tutti e tutto ti porta piu vicino a te stesso di quanto mai avresti potuto immaginare…

Redazione

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