Letterina degli orrendi presupposti®

È inutile negarlo, lo fai anche tu. Magari non prenderai carta e penna, non lo scriverai sul computer o sullo smartphone, ma in questi fatidici primi giorni dell’anno almeno la tua mente sarà andata lì.
A programmare.
A elencare.
Ebbene sì, sto parlando proprio di lei, la letterina dei buoni propositi per l’anno nuovo che tutti, in un modo o nell’altro, compiliamo.
Test clinici (che naturalmente mi sono appena inventato. È la post-verità, bellezza) hanno dimostrato che porsi obiettivi per poi non raggiungerli causa ansia, depressione, effetto frigorifero di Schrödinger (hai già mangiato e allo stesso tempo hai ancora fame), butterfly effect secondo la teoria del caos (una farfalla batte le ali da qualche parte nel mondo e da te piove. Nel weekend), binge watching di serie televisive orribili, influenza, debolezza cronica, Gigi D’Alessio.
Ti sembra terribile? Non disperare, potrebbe andare peggio. Infatti il consueto meteorite apocalittico previsto per questa estate è stato spostato a ottobre.
Quindi arriverai comunque impreparato/a alla prova costume.
Per tutti questi motivi approfitto del mio primo post su questo blog per proporti una soluzione rivoluzionaria.
Basta con i buoni propositi che non realizzerai mai, basta con le centinaia di euro versate a palestre che vedrai solo su Facebook, basta con i progetti detox a base di curcuma, succo di limone e pelo di gatto, basta con l’acquisto in saldo di capi invernali di due taglie in meno “per l’anno prossimo”.
Basta.
Da oggi la lettera dei buoni propositi verrà sostituita dalla lettera degli orrendi presupposti®.
Quali sono stati i punti più bassi raggiunti nel 2016? Scrivili.
Quel giorno che volevi cominciare a mangiar leggero ma quei tre etti di tagliatelle fresche era proprio un crimine lasciarle scadere.
Quel giorno che “da oggi vado a camminare” partendo con passo deciso. Fino alla gelateria all’angolo per un cono triplo. Centocinquanta metri da casa compreso il tragitto dell’ascensore. Ritorno con crampi.
Quel giorno che “meglio soli, l’importante è voler bene a sé stessi” e poi ti chiama la Postale per eccessivo stalking dei social della tua/del tuo ex.
Quel giorno che “basta perdere tempo su Facebook”.

E niente, fa già ridere così.
Scrivili. Scrivi tutto! È incredibile il potere taumaturgico dell’abbassare le proprie aspettative. La letterina degli orrendi presupposti® ti dona una serie incredibile di vantaggi, con l’impareggiabile tattica del win-win.
Caso a: fare peggio del peggio dell’anno passato sarà complicato. Te lo risparmierai. Comunque vada il 2017 lo potrai vedere come un anno innegabilmente in crescita. Addio depressione.
Caso b: fare peggio del peggio dell’anno passato sarà complicato. Eppure ci riuscirai. Non potrai nascondere quel pizzico d’orgoglio nel renderti conto che solo tu potevi riuscirci. Sei unico/a. Addio depressione.
Niente pressione, niente ansia da prestazione. Svegliarsi tutte le mattine diventa improvvisamente un traguardo da libro auto-motivazionale. Altro che The Secret.
Non ci sarà gaffe, giornata nera al lavoro, situazione sentimentale disastrosa, oscura malvagità della tua pesapersone che potrà resistere a una rapida lettura della lettera degli orrendi presupposti®. Okay, oggi ho fatto schifo, ma non è niente in confronto all’anno scorso.
Funziona davvero.
E se proprio non funziona, consolati pensando che comunque a ottobre arriverà il meteorite apocalittico.
Buon anno.

Giorgio Arcari

Docente di scrittura creativa, scrittura comica e recitazione.

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