Intervista a Antonella Clerici

“La Signora con la collana di perle”

Si definisce poco glamour perché conduce una vita molto “normale” e quando non è in televisione, rimane volentieri a casa. Ma a noi Antonella Clerici piace proprio per la sua innata semplicità e spontaneità; il suo entusiasmo e la sua effervescenza mettono di buon umore e traspaiono anche in questa breve intervista. Come si fa a non amarla?

D – Ciao Antonella, sei felice?
R – Bella domanda, anzi domanda difficile. D’istinto risponderei: si, sono felice, perché sono una persona fortunata. Se invece pondero bene e meglio, la risposta è: sono felice a tratti. Ho, cioè, una “felicità di fondo” ma non si può essere “sistematicamente felici” in questa vita!

D – A proposito, la vita è?
R – Una melodia magica, in cui tu sei l’interprete e anche il compositore, esegui con passione e speri che siano tanti gli ascoltatori!

D – Che cos’è, per te, la libertà?
R – La libertà è una conquista! Essere liberi significa assecondarsi, fidarsi di se stessi, amare. Prendersi la libertà di amare, prima se stessi e poi, conseguentemente, gli altri. La libertà è ossigeno: senza non si respira e, in qualche modo, si muore.

D – Qual è stata la tua fatica più grande?
R – Conquistare proprio quella libertà di cui ti ho detto poco fa.

A volte, è stato difficile rendermi conto di ciò che mi circondava, prendere atto della verità. Hai idea di che impresa sia prendere coscienza della verità? E’ uno sforzo enorme. E’, peraltro, una fatica quotidiana, e non solo mia. Senza verità non esiste la libertà!

D – Tra mille anni vorresti essere ricordata per?

R- Tra mille anni? (Scoppia in una risata fragorosa e trascinante, tipica di Antonella) Non esageriamo… Mille anni sono troppi anche solo da immaginare! Vorrei essere ricordata in questa vita! Basta e avanza! Mi piacerebbe che mi venisse riconosciuto di essere stata una persona onesta con il mio pubblico e nel privato. Per un paio di generazioni, vorrei lasciare il ricordo di essere stata una buona madre e se Dio vorrà, anche una buona nonnina

D – L’ultima volta che ti sei meravigliata?
R – Ho una bimba piccola e mi stupisco, assieme a lei, di ogni sua scoperta, come ogni mamma! Tutte le volte che si sorprende per qualcosa mi ritrovo a pensare di come cose oramai scontate per noi adulti, risultino magiche agli occhi di una bambina.

D – Ora vediamo se ti stupisco io… Sono il genio della lampada. Posso esaudire tre desideri, ma solo cose che ti riguardano… non “far cessare le guerre” o “risolvere il problema della fame nel mondo”…
R – Peccato, sarebbero state due gran belle idee! Va beh, allora, il primo è non dimenticarmi mai le cose belle che sono già successe, il secondo è non smettere mai di sognare che altre cose belle possono succedere e il terzo… il terzo… sarebbe quello di rivedere mia madre che non c’è più. Anche solo per un’ora, per stringerla forte e per presentarle mia figlia Maelle.

D – Il regalo più bello che hai ricevuto?
R – Anche a questa domanda, se rispondo d’istinto, senz’ombra di dubbio mia figlia Maelle. Poi, se ci penso un attimo, vedo pezzi di vita, come in un film, hai presente? La vita stessa è il regalo più bello… e vedo una collana fatta di perle preziose, un gioiello! Ogni perla è attaccata all’altra: una perla è la mia famiglia, un’altra è la mia cerchia di amici, un’altra ancora è il mio lavoro e così via. Tante bellissime e preziose perle. Il regalo più bello è proprio questa, chiamiamola così, “collana Divina”.

D – Il talento che avresti voluto avere?
R – Oh! Avrei voluto essere intonata come un soave usignolo! Ma da “lassù” hanno sbagliato e mi hanno dato la voce di una cornacchia! Mi piacerebbe poter cantare come i miei adorati bambini, ma li hai sentiti? (Si riferisce ai bimbi talentuosi de “Ti lascio una canzone”, in onda ogni sabato alle 21.10 su Rai Uno).

D – Il tuo Paradiso dov’è?
R – Qui e ora! Non ho bisogno di pensarci. Ho imparato a vivere nel presente e a crearmi il mio “paradiso quotidiano”!

PRESA AL VOLO…

Anni: Quanto basta
Altezza: Con i tacchi o senza?
Peso: Molto, molto meno di quello che sembra!
Professione: Matta mattarice della Radio Televisione Italiana
Segni particolari: Tutta curvy e pepe!
Frase celebre: Non posso vivere senza…

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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