Medicina e Dintorni – Alimentazione e Malattie

Alimentazione e Malattie

So perfettamente che il rapporto tra alimentazione e malattie, specie cardio-vascolari e oncologiche, è sempre dibattuto e ormai diventato quasi ossessionante, però mi rendo conto che sono parole al vento. L’incidenza di obesità aumenta paurosamente. Io sono un’Oncologa di estrazione e dunque perché mi occupo anche di alimentazione?
La storia è presto detta: durante gli anni di specializzazione a Bologna, mi fu data la possibilità di andare a fare un’esperienza all’estero e per la precisione a Parigi presso l’Institute Jacquard della Pitiè Salpetriere che è un importante e grande ospedale in Francia. Arrivata sul posto, fin da subito mi è stato affidato un reparto nel quale venivano svolte le più svariate chemioterapie, anche con farmaci immunomodulanti ad alte dosi. Ho visto soffrire i pazienti ma ho imparato, dai medici che erano con me, come si può davvero alleviare tale sofferenza con efficacia. E’ stata l’esperienza più formativa nella mia carriera, benché abbia frequentato anche qualche istituto negli stati Uniti e a Milano. Ricordo che in reparto c’era la possibilità di ricevere cure omeopatiche ed estetiche (molte terapie danneggiano le unghie, quindi si richiedevano delle particolari manicure e pedicure), come anche veniva data la possibilità di usare la cuffietta refrigerata per limitare la caduta dei capelli, cosa che viene fatta anche in Italia se il paziente lo richiede. Ma cosa c’entra l’alimentazione? Bene, ho visto con i miei occhi medici discutere con i cuochi e il paziente per avere i pasti più digeribili e per mantenere uno stato nutrizionale adeguato (il calo del peso è un fattore prognostico negativo per l’efficacia della terapia, dato statisticamente comprovato con pubblicazioni su riviste autorevoli). Molti pazienti in fase terminale, venivano alimentati in modo tale da ritardare il più possibile la nutrizione parenterale e, dunque, mantenere una qualità di vita migliore perché in tal modo si sentivano meno malati e, comunque, potevano godere di uno dei piaceri della vita: mangiare. Allora mi domando: se è un piacere, facciamo in modo che resti tale. Diete sconsiderate con abbinamenti di integratori avulsi dalla normale alimentazione o addirittura farmaci, talora non del tutto leciti, sono dannose e in più crudeli, innervosiscono chi le segue. Si dovrebbe mangiare ciò che produce l’orto sotto casa, si fà un gran parlare di alimentazione “A KILOMETRI ZERO”. Giusto, ci dobbiamo adeguare a quelle che sono le nostre abitudini dando attenzione a qualche piccolo accorgimento che un bravo nutrizionista potrà indicarvi. E’ facile mangiare bene e talora dimagrire con il sorriso sulle labbra e con tranquillità, ma nelle mani di un esperto che vi segua con assiduità.

Rubrica a cura di: Dott.ssa Simona Casadei

 

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