Medicina e Dintorni – Un modo alternativo per Disintossicarsi

Dopo gli eccessi alimentari natalizi, di nuovo tutti a dieta; allora visto che ci siamo riempiti possiamo anche svuotarci dalle tossine con un modello alimentare breve, antico e divertente ma sempre con scientificità: il digiuno.

Digiunare significa astenersi per un periodo più o meno lungo dal cibo; ha origini antiche e non ha finalità solo terapeutiche ma anche e spesso spirituali e religiose. Digiuni rituali venivano praticati per rendere onore alle divinità, per favorire la buona sorte e l’intervento delle forze sovrannaturali a proprio favore prima di un’importante impresa o anche per evitare disgrazie ritenute probabili… ma perché nel nostro tempo dovremmo digiunare? Fatta salva la necessità di scegliere la forma di digiuno più consona alle esigenze del paziente, è possibile applicare qualche giorno di astensione dal cibo in molte malattie, specie quelle acute (influenza febbrile), un valido aiuto può essere dato alla terapia dell’ipertensione arteriosa, dell’ipercolesterolemia, del diabete dell’adulto (non insulinodipendente), dei reumatismi cronici, delle allergie e dell’asma bronchiale… ovviamente se praticato con rigore, deve essere svolto sotto stretto controllo medico. Esistono infatti anche controindicazioni: aterosclerosi avanzata con insufficienza circolatoria cerebrale, demenza senile e in generale, gli stati patologici delle persone oltre i 60 anni. Ma una persona sana quali benefici ne può trarre?
L’attivazione di una energica disintossicazione dell’organismo, una “pulizia” resa possibile dalla grande disponibilità di energia che può essere indirizzata al processo depurativo non essendo impegnata nell’oneroso lavoro digestivo. Le sensazioni sgradevoli dei primi giorni di digiuno sono imputabili a questa detossinazione: stanchezza estrema, cefalea, vertigini, dolori articolari, disturbi visivi, sudorazioni anomale, alito cattivo, crisi emorroidarie. Il dugiuno non è standardizzato ma occorre proporre al paziente quello che più gli si può addire; per dare buoni frutti anche il digiuno deve essere guidato da persone esperte, meglio se medici, in grado di valutare la necessità, le controindicazioni, la durata e la transizione dal digiuno all’alimentazione normale.
medicina e dintorniDunque si personalizza anche il digiuno!
1. con sola acqua: minerale non gasata, utile in caso di mal di gola, influenza… massimo per 24-48 ore, meglio se preceduto da visita medica, riposo assoluto;
2. con tisane: almeno 2 litri di infuso, dolcificabile con massimo 2 cucchiaini di miele, riposo assoluto;
3. con sola frutta: può essere per tutti, grandi e piccoli. Può durare da 1 a 3 giorni, sotto controllo medico se oltre 3 giorni. Pieno di vitamine, sali minerali e discreto quantitativo di calorie, dunque è possibile mantenere la normale attività quotidiana;
4. con sola verdura: meglio d’inverno perché fornisce una certa quantità di alimenti caldi, la lunghezza può essere variabile a seconda della decisione del medico che stabilirà il tipo, le associazioni e il modo di condire i piatti. E’ mia premura prescrivere certi drasticismi solo in casi eccezionali come blocchi del metabolismo, eccessi bulimici non psicopatologici e, comunque, preferisco fare sorridere dimagrendo e non protrarre mai più di 3-4 giorni alimentazioni che vanno chiaramente sotto al metabolismo di base, che va misurato prima e dopo tale periodo per verificarne gli effetti; pertanto questo tipo di metodi vanno seguiti sotto il controllo del nutrizionista medico.

Rubrica a cura di: Dott.ssa Simona Casadei

 

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.