Melograno: ricchezza d’autunno

Ottobre è arrivato e con lui l’autunno e il carico di frutti e colori che da sempre lo accompagnano: il giallo e l’arancio delle foglie, il marrone delle castagne, l’oro dei suoi tramonti e il rosso dei suoi frutti.

E’ il tempo del passaggio dalla gioia esuberante dell’estate alla quiete e al silenzio dell’inverno, è il tempo dell’interiorizzazione, del tesaurizzare la ricchezza estiva per farla durare per tutto l’inverno. C’è un frutto particolare, figlio di questa stagione, che più di altri può esserne considerato l’emblema: il melograno. Esternamente è sobrio, liscio e assume i colori tipici dell’autunno ma la sua forza è prorompente: giunto a maturazione è tanto incontenibile da spaccare la sua buccia, aprirsi e lasciar intravedere la sua bellezza e la sua ricchezza interna. E’ da sempre simbolo di abbondanza, di ricchezza e di fecondità. Non è un caso quindi che la moderna ricerca scientifica abbia riscontrato effetti positivi del succo di melograno per i problemi di origine prostatica e intestinale. E’ inoltre un frutto che sostiene adulti e bambini nel passaggio dal caldo al freddo: è ricco di vitamina C, vitamine del gruppo B, Beta carotene, sali minerali, polifenoli e acidi organici. E’ indicato in caso di calo delle difese immunitarie, stanchezza, convalescenza, fragilità di unghie e capelli. Gli sono riconosciute importanti proprietà antiossidanti che lo rendono indicato in caso di stress ossidativo, come coadiuvante di malattie a decorso cronico e come preventivo dell’ossidazione del colesterolo LDL, primo step della formazione di placche ateromatosiche, causa di infarti ed ictus. Il succo concentrato è un toccasana per l’intestino: grazie alle sue proprietà antibatteriche (utili addirittura nel caso dei batteri responsabili della placca dentaria) ha un’effetto riequilibrante sulla flora batterica intestinale.

Redazione

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