Perché sterilizzare? I pro e i contro dell’intervento.

A cura della Dott.ssa Roberta Gai (Veterinaria)

A che età è meglio sottoporre l’animale a questo intervento?
A quali rischi e a quali vantaggi si va incontro? È giusto farlo?

Occorre precisare che per la femmina l’intervento consiste nell’asportazione delle ovaie (quando è molto giovane) oppure nella rimozione contemporanea delle ovaie e dell’utero (quando l’animale ha già avuto diversi cicli estrali); per il maschio prevede, invece, che vengano asportati i testicoli. In entrambi i casi, si tratta di un intervento semplice, mediamente ben tollerato dal cane ma che richiede comunque l’anestesia totale. Nell’arco delle 24-48 ore successive all’operazione il cane riprende a nutrirsi regolarmente, le funzioni fisiologiche tornano alla normalità ed è in grado di camminare già un’ora dopo l’intervento. Per qualche giorno sarà più tranquillo del solito e, durante questa fase, è bene evitare di lasciarlo libero e di farlo saltare o correre, in modo da consentire una cicatrizzazione ottimale. Nel lungo periodo è possibile osservare un cambiamento del comportamento, soprattutto nel maschio, che ridurrà la sua esuberanza e potrebbe diventare più pigro.
Da un punto di vista fisico, il cane sterilizzato (sia maschio che femmina) va spesso incontro a sovrappeso ed è opportuno controllarne attentamente, fin da subito, la dieta. La femmina potrebbe sviluppare incontinenza urinaria a distanza variabile dall’intervento (mesi o anche anni dopo) anche se occorre precisare che, secondo gli ultimi studi, esiste una maggiore predisposizione all’incontinenza urinaria nelle femmine di taglia medio-grande (>20 kg) sterilizzate in età prepubere. D’altra parte dobbiamo sottolineare che diversi studi scientifici hanno dimostrato una diminuzione dell’incidenza dei tumori mammari se l’intervento viene eseguito prima della pubertà o al massimo tra il primo e il secondo calore. Dobbiamo anche ricordare che da alcuni anni esiste la possibilità di eseguire, nel maschio, una castrazione chimica temporanea (6 mesi) e completamente reversibile, attraverso l’applicazione di un impianto sottocutaneo che rilascia costantemente ormoni. Questa procedura è consigliata quando il cane non può affrontare l’anestesia per problemi di salute preesistenti o nel caso di soggetti riproduttori che debbano conservare la fertilità sul lungo termine. In conclusione, non esiste una regola univoca: per decidere bisogna tener conto di diversi fattori. Ecco perché è importante affidarsi a un professionista serio che, valutando con scrupolo e attenzione la storia di vita e la salute del nostro cane, ci guidi verso la scelta giusta.

Consulente per la Riproduzione Veterinaria nella nostra struttura Dott.ssa Sara Casadei

Per informazioni
www.veterinariosanmarino.com


Clicca qui per altri articoli dedicati al mondo animale.