Ristrutturare un appartamento al piano terra di una casa bifamiliare

Architettare. “Se devi fare una casa, falla con stile”.

Linee pulite e colori neutri sono stati alla base delle scelte d’arredo di Francesca e Marco per la loro casa, un appartamento al piano terra di una casa bifamiliare sulle colline riminesi.

Francesca Gennari, Ingegnere Edile/Architettura e Interior Designer ha seguito i lavori e le scelte stilistiche degli arredi in duplice veste, quella di professionista del settore e quella di padrona di casa, grazie anche e soprattutto al marito che ha condiviso con lei le gioie e i dolori che una ristrutturazione comporta. L’appartamento era completamente grezzo e la divisione degli ambienti è stata essenziale per poterne apprezzare poi la vivibilità e la comodità degli spazi. Punto focale della casa è la parete curva che abbraccia la zona pranzo e incontra la zona living dando una sensazione di morbidezza e di continuità. Alle sue spalle sono stati ricavati due piccoli, ma funzionali ripostigli a cui si accede dal disimpegno. La pittura effetto “Ottocento” nella tonalità scelta, aiuta a conferire alla parete calore e luce e la fanno diventare protagonista. La zona pranzo si affaccia sulla cucina, ampia e comoda, separata dall’ingresso e dal salotto da una parete contenitiva in cartongesso, arricchita da particolari che permettono continuità e dialogo fra gli ambienti. La cucina è l’ambiente più vissuto da una famiglia e la realizzazione di un open space che la collega al salotto rende gli spazi adatti ad accogliere amici e parenti. I mobili di questo ambiente sono stati realizzati in legno per le basi e vetro laccato bianco per il pensile e le ante delle colonne e dell’isola; una soluzione ottimale in termini di funzionalità e di praticità. Ogni progetto d’arredamento o intervento di ristrutturazione deve tenere conto delle sensazioni che i padroni di casa desiderano vivere nella loro quotidianità per poter definire, in maniera appropriata, l’utilizzo degli spazi e per rispettare le esigenze funzionali ritenute insindacabili, senza trascurare il fattore emotivo. Compito del progettista, quindi, è saper trasmettere tali emozioni nelle linee e nei complementi d’arredo. In questo caso, il desiderio che accomunava i proprietari consisteva nel far coesistere modernità, praticità, tepore familiare ed un pizzico di design e la cucina, progettata dall’arredatrice, ne è l’emblema. Anche nel salotto la praticità e gli ampi spazi la fanno da padrone e la lampada a parete, realizzata su progetto dall’artista Marina Vanni di Emporium, donano all’ambiente un aspetto naturale e materico. Freschezza e romanticismo caratterizzano la camera padronale, dove un letto leggero e dal linguaggio lievemente retrò s’interfaccia con i colori forti del pavimento in grès, effetto legno scuro, e con le linee pulite delle ante della cabina armadio; il tutto ammorbidito da tende in seta, dal gusto romantico, provenienti da Parigi. Nel bagno degli ospiti vengono riconfermati gli stessi colori già protagonisti nel resto dell’abitazione, che ben si sposano con la pietra naturale posata verticalmente rendendo l’ambiente fresco e rilassante. I mobili sono stati realizzati su misura da falegnami della zona, su progetto e indicazioni della progettista, così da rispecchiarne perfettamente le scelte stilistiche.

Il risultato finale è un perfetto esempio di come una progettista debba approcciarsi ad ogni lavoro, immaginando come la futura famiglia potrà muoversi all’interno di ogni ambiente: la suddivisione degli spazi, la scelta dello stile e del design ne influenzeranno attività ed emozioni. Ecco perché sono fondamentali l’attenzione e la cura dei dettagli e la definizione dei materiali: il tutto filtrato non solo dalla competenza e dall’esperienza, ma anche da quello stesso amore e quella stessa passione che sono stati dedicati alla propria casa.


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