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La Viaggiatrice… in Perù

Roberta Bartolini 

Il mio desiderio di intraprendere questo viaggio in Perù è nato dalla mia ricerca di tranquillità interiore, volevo staccare la spina e imparare dalle popolazioni andine l’amore ed il rispetto per la natura, il loro modo di vedere la vita, la loro cultura.
Sono partita con tante aspettative e devo dire che la realtà ha superato ogni mio desiderio. Ho percorso la strada lungo la Valle Sacra degli Inca. Gli Inca consideravano questa valle ed il fiume come sacri, dato che i sacerdoti e gli astronomi credevano che fossero una proiezione della Via Lattea, dove si trovavano le costellazioni incaiche sacre, come quella del laa, del condor, l’albero, ecc. Non è facile esprimere a parole l’emozione che si prova quando improvvisamente in mezzo ad una grandiosa cornice naturale ti appare in tutta la sua maestosità Machu Picchu: è mattina presto, la quiete è magica, nessuno rimane insensibile al suo fascino, chiunque vi sia stato ne ricava un’emozione particolare, difficilmente spiegabile perché frutto veramente di un’atmosfera magica e che forse deve la sua magia al contesto maestoso in cui si trova, ma come hanno fatto a costruire un luogo simile!!!! è veramente un mistero!!!
Il Perù è un paese unico e affascinante, in cui l’impronta dell’eredità Inca e dei lunghi secoli di dominazione spagnola è ancora fortissima, Cusco ha stradine pittoresche e nelle piccole piazze e chiese si respira la tipica atmosfera andalusa, è una città di grande fascino che l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”. Nello scenario naturale dei picchi andini continuano le sorprese… il Lago Titicaca, sacro agli Incas, con l’acqua di un azzurro intenso che fa da cornice a splendide isole naturali abitate da una popolazione che vive di pesca, artigianato e agricoltura. I versanti dell’isola di Taquile sono interamente coltivati a terrazza e sono un vero spettacolo. Questo viaggio è una meraviglia dietro l’altra, come non sorprendersi quando a bordo di un minuscolo aereo che rapidamente raggiunge la quota ideale, la terra si confonde con il cielo e dal finestrino ci appaiono finalmente le tracce enigmatiche di un condor, un colibrì, una scimmia, e poi triangoli, spirali, trapezi, incredibili geometrie ottenute dallo spostamento dal suolo delle piccole rocce in superficie per lasciare affiorare il terreno più chiaro: proiezioni di costellazioni celesti o camminamenti rituali? Questo è l’enigma di Nazca. Vorrei trasmettere quello che ho vissuto: vegetazione lussureggiante, montagne imponenti, cime innevate, lagune cristalline, valli colme di colori, una flora ed una fauna per la gran parte sconosciute e rimaste per lunghi secoli nascoste, ma anche la misteriosa cultura di cui l’architettura non è che la più evidente delle espressioni. Questo è il Perù, la terra che ci hanno lasciato in eredità gli Incas. Se in molte parti del mondo i costumi tradizionali sono consegnati ormai al folclore, qui la quotidianità è in molti casi strettamente legata alle culture autoctone e la vita è scandita dagli stessi tempi e dagli stessi ritmi di quando il primo europeo non aveva ancora calpestato il suolo americano. Un viaggio in Perù permette di vivere grandi emozioni suscitate dalla magia, dalla natura e dalla storia di questo straordinario Paese, tutti ingredienti che costituiscono un motivo di forte attrazione.

Informazioni generali di viaggio
Il paese é caratterizzato da tre differenti zone climatiche e permette di essere visitato tutto l’anno. La Costa (Lima, Nasca, Paracas e Arequipa) gode di un clima temperato tutto l’anno ed ha una media di 28°C. da dicembre a marzo e di 18°C. da giugno a novembre. Le Ande (Puno, Cusco, Huaraz) godono di un clima secco tutto l’anno. Le notti fredde, specialmente a Cusco e Puno, creano una forte escursione termica, con frequenti le piogge da dicembre a marzo. La Foresta Amazzonica è caratterizzata da un clima caldo umido durante tutto l’anno (media 30° C.). La differenza è di 6 ore in meno rispetto all’Italia, 7 ore quando vige l’ora legale. Consigli: L’elevata quota puó comportare qualche problema di adattamento nei primi giorni di permanenza. Un maggiore affaticamento, debolezza diffusa, mal di testa, una leggera nausea e tachicardia possono essere i primi sintomi del mal di montagna conosciuto in Perú come “soroche”. Esistono vari accorgimenti molto semplici che però possono essere di grande aiuto i primi giorni; nelle zone andine è bene evitare il fumo, l’alcool, faticose passeggiate e soprattutto evitare di mangiare molto e ridurre i cibi pesanti. Si consiglia di riposare qualche ora al vostro arrivo, lasciando che il sistema respiratorio si abitui gradualmente alla mancanza di ossigeno, inoltre è bene bere molti liquidi, il clima secco e ventoso può creare piccoli problemi di disidratazione. Nelle località Andine é comune consumare il famoso “mate de coca” infuso di foglie di coca che ha effetti tonificanti sull’organismo e può prevenire ad alleviare i sintomi del soroche.

Documenti: Passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza.
Abbigliamento: Abiti leggeri, un maglione per la sera. Per le escursioni nella Sierra abiti un po’ più pesanti, piumino e un impermeabile per le piogge e scarpe comode. Lingua: Lo spagnolo. Nei maggiori centri anche l’inglese.
Acquisti: Si possono acquistare coloratissimi maglioni di alpaca, tessuti, borse e coperte. Oggetti in oro argento e rame. Le leggi peruviane proibiscono e sanzionano la commercializzazione e l’esportazione di reperti originali del patrimonio culturale nazionale.
Cucina: La cucina peruviana è varia e saporita. I piatti e le specialità tipiche cambiano a seconda della regione: sulla costa troviamo piatti a base di pesce e frutti di mare come il “cebiche”; nella Sierra piatti a base di agnello, maiale, porcellino d’india, alpaca, mais e tuberi di differenti varietà; nella foresta i piatti sono a base di pesce d’acqua dolce e di prodotti locali. Molto usato è il peperoncino o “rocoto”, una specie molto piccante e il riso con il quale vengono serviti legumi, verdura, carne, uova e pesce. Le bevande più conosciute sono il “pisco” (acquavite distillata di uva) con il quale si prepara il rinomato “Pisco Sour”; il rum, i succhi di frutta tropicale, il caffè, le infusioni di the e di coca, così come le popolari “chicha morada” e ‘’chicha de jora”, preparate a base di mais.

Per Info:
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Tel. 0549 90.96.73 – Fax 0549 90.96.69

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