Salone del Mobile 2019 – Milano

Numeri in crescita per il 57° Salone del Mobile 2019: in sei giorni 386.236 presenze provenienti da 181 paesi, il 12% in più rispetto al 2017. Un evento internazionale che ha investito sulla qualità, grazie all’intervento di designer e artigiani, per continuare a produrre innovazione e oggetti di valore. In parallelo al Salone Internazionale del Mobile, c’erano il Salone del Complemento d’Arredo, la biennale Euroluce, Workplace3.0 e S. Project. Per i lettori di La Maison, l’architetto Elisabetta Bartolucci e l’agente immobiliare Giulia Garbi riportano le suggestioni, la nuova dimensione e la consapevolezza dell’abitare, che hanno percepito. “Il senso globale dell’evento si può riassumere in una frase: ciò che conta sono le idee e la capacità di fare sistema oltre il mero business. La Milano Design Week non è soltanto una fiera ma un insieme di connessioni ed è, prima di tutto, un’emozione. Creatività, innovazione, eco-sostenibilità e sartorialità: tutte caratteristiche che fanno di quest’appuntamento un must per gli amanti del design e per chi cerca ispirazione. Il Salone del Mobile 2019 ha proposto molte chiavi di lettura del mondo dell’abitare. Ne abbiamo individuato la filosofia spaziando fra colori e decori: la tendenza a cercare modularità e multi-funzionalità nel nome del comfort, attraverso la realizzazione di forme naturali, armoniose e leggere. È la definizione dell’orientamento cromatico a lasciare il segno. Prevale il colore verde, preso nelle sue tonalità più calde e pacate ispirate agli anni ‘50 ma anche in quelle più intense, declinate nei tessuti per gli imbottiti, nei pannelli laccati per gli arredi o nelle finiture per gli interni. Green, colore icona scelto spesso nelle nuance salvia o verde foresta, semplici da accostare ad altre tinte come nel caso del 1) Divano My Place, design Emanuela Garbin per Flou, che interpreta il vivere con passione, la comodità non convenzionale e la convivialità. Il successo del verde è dovuto al richiamo alla natura: si parte dal colore per arrivare più in profondità, legandosi alla sostenibilità dei materiali e dei processi, per una nuova cultura del progetto in cui il contenimento dell’impatto ambientale diventa sempre più concreto, per un rinnovato stile dell’abitare. 2) Grazie all’abilità manuale di artigiani e a un processo produttivo del vetro fuso completamente riciclabile, per il tavolo in vetro Coral beach FIAM, design Marc Stopa, si è potuto ottenere un effetto naturale che imita la superficie di un corallo, con una profondità sinuosa ed elegante. In aggiunta al decor di interni, tutte le superfici calpestabili diventano un elemento imprescindibile. In particolare i tappeti, pezzi unici e dal design ricercato, arredano sia pavimenti che pareti e si dà spazio alla sperimentazione di materiali e grafismi. 3) Le creazioni eco chic di Barbara Frua, raffiguranti forme organiche ed esposte nel distretto 5 vie+Design, sono tessute a mano con lana e cashemere, juta e cotone. L’illuminazione diventa protagonista con Euroluce 2019, dove le parole chiave sono geometria, soft, smart e digital touch. La luce non viene più considerata solo uno strumento tecnico essenziale ma anche un mezzo per raggiungere il comfort. Gli elementi a sospensione led diventano un vero e proprio componente di stile come per la 4) Ellisse pendant di Nemo lighting, design Federico Palazzari. Il tema ricorrente di Salone e Fuorisalone è stato, dunque, la sostenibilità: una nuova mentalità e un diverso modo di intendere la casa e il consumo. La “Green Mind” e il riciclo sono stati i protagonisti dei tanti appuntamenti, tra cui ci ha colpito la bellissima installazione rossa 5) Melissa Campana Crochet, con il brand di scarpe Melissa di Humberto Campana al Brera Design District. Oggi la sostenibilità e l’up-cycling sono trend cavalcati anche dai più giovani: con Greta Thunberg anche le nuove generazioni si stanno risvegliando. Il Salone è stato lo scenario della bioplastica, scelta ad esempio da Kartell per la riedizione 100% naturale delle iconiche cassettiere Componibili. Interessante installazione 6) il Circular Garden, realizzato da Carlo Ratti per ENI. L’idea è quella dei grandi archi di micelio che delimitano suggestive stanze nel verde dell’Orto Botanico di Brera, in cui esplorare i progetti per l’economia circolare: dai biocarburanti all’efficienza energetica degli edifici. Il Fuorisalone trasforma Milano ogni anno, con allestimenti e installazioni nelle location più suggestive, a partire da palazzi e cortili storici, raramente visitabili, come Palazzo Cusani. Qui le installazioni di 7) An Extraordinary World del designer Marc Ange, “Le Refuge de la Nuit”. Raccontano un microcosmo intimo e confortevole, accogliente e ricercato, dove il letto è all’interno di un mondo onirico e straordinario e il foliage sartoriale conferisce un senso di protezione. Moda, arte e design, tutti settori che si contaminano a vicenda. Tra i brand è emerso 8) Louis Vuitton, che ha allestito le vetrine delle sue boutique all’insegna della Green Philosophy. Ricerca e creazione di una filosofia responsabile dal punto di vista ambientale, etico e sociale. Nel mondo dell’arredo dovremmo scegliere quello che è semplice, ciò che è utile per vivere meglio, in connessione con gli altri e con la natura. La nostra opinione è che le forme debbano rispondere soprattutto alla richiesta di qualità e durata nel tempo, nel rispetto del pianeta. Un sentimento organico che nasce dal cuore, come per il 9) vaso cuore in fine porcellana Love in Bloom by Seletti dove l’idea di sostenibilità pervade ogni progetto diventando valore”.

geb openspace
Architetto Elisabetta Bartolucci
Agente Immobiliare Giulia Garbi

 

Elisabetta Bartolucci
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