San Marino che produce – Igiene Ambientale Management

Si fa presto a dire “buttli in t’la mundezza”
Con Mirkare Manzi e Mattia Marinelli, alla scoperta di Igiene Ambientale Management s.r.l.

Mirkare Manzi e Mattia Marinelli sono i titolari di Igiene Ambientale Management s.r.l., azienda leader a San Marino nel recupero, nel trattamento, nello smaltimento e nel riutilizzo dei rifiuti. Ovvero, nel gestire tutta la filiera, sempre con un occhio molto attento alla salvaguardia dell’ambiente. “Non puoi fare questo lavoro solo pensando al guadagno – sottolineano. – Pur senza essere un “estremista”, devi avere una coscienza ambientale forte”.

Pur essendo molto giovani, avete accumulato una notevole esperienza.
“Abbiamo iniziato come dipendenti di un’altra azienda – raccontano – e, a un certo punto, abbiamo deciso di mettere a frutto le cose che avevamo imparato sul campo. Così, abbiamo comprato una licenza e abbiamo iniziato “in piccolo”, noi due da soli, inventandoci un sistema di raccolta “tarato” sulle nostre possibilità di allora ma che andasse pienamente incontro alle esigenze del cliente. Questo è stato l’inizio, sette anni fa”.

“La consulenza
al cliente è 
fondamentale”

Adesso siete un’azienda molto strutturata.
“Siamo in sedici e gestiamo tre impianti autorizzati: quello “madre” a Dogana; un secondo, a Borgo Maggiore, dedicato solo alla filiera di rifiuti in carta e plastica prodotti dall’ente pubblico e il terzo, a Gualdicciolo, per i materiali cartacei delle aziende private. Questo è il nostro “core business”, il quale comprende anche il lavoro che c’è “a monte” della gestione del rifiuto”.

Vale a dire?
“Prima supportiamo il cliente nella parte amministrativa di classificazione del rifiuto. Solo dopo questa fase prendiamo il materiale in carico e lo trattiamo a seconda della tipologia e delle leggi italiane ed europee alle quali dobbiamo, giocoforza, rispondere. La parte della consulenza al cliente è fondamentale perché, spesso, chi produce un rifiuto non ha le conoscenze necessarie per sapere come va classificato e poi gestito”.

Cosa comporta, per voi, dover smaltire rifiuti di diverso tipo: dagli imballaggi ai fusti in metallo; dagli oli esausti alle batterie; dai metalli ai grassi; dai rifiuti infettivi alle colle e via così, dovendo rispondere anche a leggi e normative di uno Stato estero?
“Vuol dire avere una tracciabilità molto chiara di tutta la filiera del rifiuto: di cosa si tratta? Da dove arriva? Dove è stato stoccato? Che trattamenti ha avuto? Dove è avvenuta la lavorazione finale? Noi dobbiamo essere estremamente chiari e trasparenti per poter poi smaltire negli impianti italiani, garantendo la veridicità di tutto il processo”.

“Punto zero
formazione e 
informazione”

Un lavoro davvero complesso.
“Normalmente, le persone pensano che questo lavoro sia semplice. In realtà, occorre avere tanta competenza ed esperienza. Inoltre, ci sono responsabilità legali molto forti che noi affrontiamo quotidianamente. Il fatto di doverci costantemente interfacciare con l’Italia e le sue leggi ci ha fatto crescere molto come azienda. Oggi, chi si affida a noi può sentirsi completamente garantito sotto tutti i punti di vista. Per fare un esempio: nel 2020 abbiamo trasportato in Italia duemila tonnellate di rifiuti pericolosi e non c’è stato nessun tipo di intoppo: né pratico, né burocratico. Un grande risultato per noi e per San Marino”.

Nel 2020 siete riusciti a raggiungere il “punto zero” nella gestione dei rifiuti. Che cosa significa?
“Che il nostro impianto è riuscito a smaltire il cento per cento di tutti i rifiuti, di qualsiasi tipo, che ci sono stati affidati da sette anni a questa parte. Parliamo di undicimila tonnellate all’anno delle quali un 20% era costituito da rifiuti classificati come pericolosi. È stato il raggiungimento di un grande obiettivo professionale”.

E quali sono i vostri obiettivi per il 2021?
“Sono molteplici. Innanzitutto, puntiamo all’ottenimento della Certificazione Ambientale Iso 14001 per fare un ulteriore passo in avanti e garantire sempre maggiore sicurezza ai nostri clienti. Poi, vorremmo concentrarci sulla formazione e sull’informazione. Per formazione intendiamo, innanzitutto, quella rivolta ai nostri clienti, in modo che possano imparare a dividere il rifiuto in maniera corretta. Per questo pensiamo di mettere a loro disposizione un tecnico che, per un’ora, spieghi determinate cose. Naturalmente a nostre spese. Ovviamente chi aderirà a questa iniziativa e imparerà a “fare la sua parte” riceverà degli sconti sui nostri servizi. Un’altra parte della formazione sarà rivolta, come sempre, ai nostri dipendenti che al 90% sono sammarinesi”.

Il vostro business principale è la gestione ambientale ma avete anche altri servizi.
“Diciamo che l’80% della nostra clientela è rappresentato da aziende private; il 15% da enti pubblici e un 5% da privati cittadini. Per quest’ultima fascia di clientela (ma anche per le aziende private) offriamo servizi quali pulizie d’interni e di esterni, traslochi, e, cosa importantissima in questo periodo, anche sanificazioni ambientali. Si tratta di attività collaterali a quella principale ma ci teniamo a svolgerle con il massimo della professionalità. Tutti i clienti, anche i più piccoli, meritano la stessa grande attenzione”.

 

Mirkare Manzi e Mattia Marinelli, titolari di Igiene Ambientale Management s.r.l.

 

www.iamrsm.com

di F. Semprini

Redazione

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