Sì, lo voglio! Sara Casadei e Alessandro Tamburini

Sara Casadei e Alessandro Tamburini hanno voluto un’atmosfera sognante per le loro nozze: in mezzo a una natura rigogliosa, mentre tante piccole luci danzano intorno, ogni elemento sembra essere sospeso nel tempo e nello spazio, come se il resto del mondo non esistesse più. Volti felici di due innamorati in un posto incantato. È Sara a raccontarci di quei magici istanti e di come rappresentino il giusto coronamento di un amore fiabesco.

La nostra favola è iniziata più di dieci anni fa a Ischia. A settembre ero in vacanza lì con i miei genitori e, in quel periodo, io e Alessandro eravamo soltanto amici. Quando una sera, al telefono, mi ha detto “domani ti raggiungo”, non gli ho creduto. Non avrei mai pensato potesse fare veramente una cosa del genere! Invece, a mezzogiorno del giorno successivo, mi ha chiamato per avvisarmi del suo arrivo al porto. Così, io e mio padre gli siamo andati incontro e da quel momento non ci siamo più divisi. Già allora avevo capito che era la persona giusta e che l’avrei voluto al mio fianco per l’eternità. Forse è stato proprio in quel momento che è nato il mio desiderio di sposarlo perché credo di non aver mai voluto nulla così intensamente come passare il resto della mia esistenza con lui.
Da quell’inizio a Ischia, dove io avevo 17 anni, di strada ne abbiamo percorsa tanta.
All’epoca dovevo ancora finire le superiori e poi intraprendere il percorso universitario a Urbino, in Scienze della Comunicazione, mentre Alessandro contribuiva all’ampiamento dell’azienda di famiglia, specializzata in autoriparazioni. Ironia della sorte, anch’io ho finito per lavorare nello stesso settore, venendo assunta nel reparto qualità di una concessionaria. Possiamo ben dire che le auto sono il nostro pane quotidiano e, a volte, anche nei pranzi o nelle cene di famiglia finiamo per parlarne.
Fin da bambina sono cresciuta con il sogno del matrimonio, forse per colpa di Cenerentola che fa desiderare a noi donne di poterci sentire principesse almeno per un giorno… Favole a parte, penso seriamente che la vita in due sia più bella e che marito e moglie siano una squadra vincente perché l’unione fa la forza e in due si può superare tutto.
Per coronare questo sogno ho dovuto aspettare un po’ visto che la proposta tardava ad arrivare e Alessandro, in tutti questi anni, mi ha sempre detto che le cose belle vanno sudate.
Ora posso dirlo: ne è valsa la pena.
Durante un weekend organizzato diversi mesi prima, in occasione del concerto “La finale” che Fedez e J-Ax hanno tenuto a San Siro, ho ricevuto la tanto attesa domanda.
È successo il 2 giugno presso il ristorante “Carlo e Camilla” di Milano, locale magico ricavato in un’ex segheria e arredato con lampadari di cristallo, porcellane raffinate, fiori freschi ovunque e lunghi tavoli di legno che rendono l’ambiente ancora più suggestivo e affascinante. Quando è arrivato il momento del dessert, mentre in sottofondo andava la nostra canzone (“Ti porto via con me” di Jovanotti), la cameriera è venuta verso di me reggendo un piatto coperto da una cloche. Dentro, l’anello. Con il cuore che mi batteva a mille, quasi incapace di credere che stesse succedendo davvero, continuavo a dire ad Alessandro che non respiravo dall’emozione. A quel punto, FINALMENTE, lui si è inginocchiato e ha pronunciato, come vuole la tradizione, la frase “mi vuoi sposare?” Naturalmente, ho risposto “Sìììììììììì!”

L’organizzazione del nostro matrimonio ha richiesto circa un anno di tempo, pur avvalendoci di ottimi fornitori che ci hanno seguito in questo lungo percorso. Per la cerimonia abbiamo optato per una Pieve bizantina risalente al VI secolo, situata a Santarcangelo di Romagna, posto nativo di entrambi. Essendo anche molto legati a questa chiesa, non avremmo potuto fare una scelta differente. Il ricevimento, invece, si è tenuto a Bertinoro, in un luogo incantato pieno di colori e musica, immerso nella natura e adornato di tappeti arabeggianti, lampadari di cristallo e stoviglie vintage. È stato un matrimonio estivo incredibilmente bucolico, una grande festa per celebrare l’amore. Non un sogno ma pura realtà perché, come abbiamo scritto nelle partecipazioni, “Se puoi sognarlo, puoi farlo!”

 

Le attività che gli sposi hanno scelto per:

Abito sposa
ATELIER EMÉ
Servizio fotografico
ELISABETTA ACQUAVIVA
Concept e Copywriter
TEN ADVERTISING


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Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.